Vita e sentimenti non sono questione di numeri

Vita e sentimenti non sono questione di numeri

I percorsi del cuore vengono tracciati dal destino e dalla volontà degli uomini. E l’aritmetica non può tradurre le complesse dinamiche dell’esistenza. Al Teatro 7  dal 3 dicembre al 5 gennaio Edy Angelillo e Michele La Ginestra sono sul palco con La Matematica dell’Amore di Adriano Bennicelli, per la regia di Enrico Maria Lamanna. Spettacolo romantico e ironico esaltato dall’intesa tra i protagonisti.

Quando si viene chiamati a stilare un bilancio si è tenuti ad utilizzare l’asettico linguaggio dei numeri. Il risultato finale è una cifra che rappresenta un giudizio incontrovertibile. Positivo o negativo. La vita però non funziona così. Non è una scienza esatta perché ciò che muove gli uomini non è dato, generalmente, da elementi quantificabili o rilevabili razionalmente. Al Teatro 7  dal 3 dicembre al 5 gennaio 2020 Edy Angelillo e Michele La Ginestra interpretano La Matematica dell’Amore, di Adriano Bennicelli per la regia di Enrico Maria Lamanna. Uno spettacolo che arriva al cuore, lì dove non osano gli algoritmi.

Tommaso è un agente monomandatario appena giunto alla pensione. Come noto il momento per eccellenza in cui provare a guardarsi indietro mettendo in fila ciò che è stato. Accanto a lui sua moglie Gerry, eccentrica ed irresistibile compagna dalle mille trovate. Il loro è un rapporto duraturo, pur nella bizzarria. Si sono persi e ritrovati molte volte nel corso del tempo. Il destino volle farli allontanare e sempre il destino, dal curioso senso dell’ironia, far incrociare nuovamente le loro strade.

Decisamente la matematica non ha giocato alcun ruolo in questo valzer caotico, in questo amore inevitabile. Tranne che per Tommaso, perseguitato sin dalla più tenera età dalla paradossale illogicità dell’algebra: agricoltori che devono contare le zampe dei propri animali o devono vendere solo i 4/5 del latte prodotto. “Ma perché devo risolvere i loro problemi? Neanche li conosco”, si lamenta il bambino Tommaso alle prese con la propria idiosincrasia per i numeri. L’uomo Tommaso poi rimarrà della stessa idea quando si troverà ad affrontare gli scherzi di cattivo gusto del caso. I cui colpi non sono prevedibili, neppure dal più bravo dei matematici.

E allora che fare? Difficile dirlo da fuori. Quando ci si trova tra i frangenti si pensa solo a rimanere a galla, in qualche modo. Ci si lascia guidare dalla voglia di vivere e continuare ad amare. E in quelle situazioni, davvero, la matematica non serve a niente.

 

About Marco Bombagi

Laurea Magistrale in Scienze Politiche con indirizzo sociale e del lavoro conseguita nel giugno 2006. Praticante giornalista presso "Lumsa News" ( scuola di giornalismo dell'università Lumsa) da ottobre 2007 a ottobre 2009. Giornalista professionista dal 19 gennaio 2010. Autore del romanzo "La Valle di Erec" edito da Progetto Cultura

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