Tragedia e commedia tornano ad abbracciarsi sull’Aventino
Pirandelliana 2018, Marcello Amici

Tragedia e commedia tornano ad abbracciarsi sull’Aventino

Dal 10 luglio al 12 agosto Pirandelliana 2018 anima il giardino della basilica dei santi Bonifacio e Alessio sul celebre colle nel centro di Roma. La compagnia teatrale “La bottega delle maschere”, diretta da Marcello Amici, presenta la XXII edizione di una rassegna già premiata negli anni precedenti da oltre 108 mila spettatori. Le opere rappresentate saranno I giganti della montagna e Il berretto a sonagli, in scena a giorni alterni a partire dal 10 luglio con esclusione del lunedì.

Marcello Amici con la sua compagnia teatrale “La bottega delle maschere”, presenta la XXII edizione di “Pirandelliana”, rassegna dedicata al grande autore di Girgenti

La profondità di uno degli autori italiani più significativi e acuti da vivere assaporando le atmosfere e i profumi di un luogo unico. Sta per arrivare Pirandelliana 2018, importante rassegna culturale dedicata al genio siciliano, che si tiene dal 10 luglio al 12 agosto all’Aventino. Il giardino della basilica dei santi Bonifacio e Alessio, incantevole e suggestiva terrazza su Roma dal famoso colle, ospita infatti la XXII edizione della manifestazione culturale già premiata dal pubblico nelle precedenti annate con oltre 108 mila presenze.

le opere proposte al pubblico saranno I giganti della montagna, il martedì, il giovedì e il sabato, e Il berretto a sonagli il mercoledì, il venerdì e la domenicaIn scena a giorni alterni, quindi, a partire dal 10 luglio tranne il lunedì. L’iniziativa è parte del programma dell’Estate Romana. Un’occasione irrinunciabile per chi sceglierà di trascorre piacevoli serate estive nella poesia di un luogo unico al mondo e nell’arte di uno degli autori più importanti della letteratura e del teatro italiano: Luigi Pirandello.

Il primo titolo fu rappresentato il 5 giugno del 1937 nei giardini di Boboli a Firenze e narra delle vicende del mago Cotrone e dei suoi scalognati che vivono di sogni in una valle deserta e solitaria. La seconda commedia invece andò in scena il 27 giugno del 1917 al teatro Nazionale di Roma con la storia di un uomo, Tararà, che confessa al giudice di non aver potuto fare a meno di uccidere la moglie che lo aveva tradito disonorandolo di fronte al paese.

La creatività e le grandi domande esistenziali dell’autore di Girgenti pervaderanno l’aria dei giardini dell’Aventino accompagnando lo spettatore nella riflessione sui temi che contraddistinguono i grandi classici del celebre drammaturgo. Anche quest’estate quindi verrà placata la sete di profondità e contemplazione filosofica di chi non mancherà di cogliere l’occasione offerta dal panorama culturale della Città Eterna.

 

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