Monteverdi arriva a Roma col suo Ulisse

Monteverdi arriva a Roma col suo Ulisse

Grande successo al teatro di Villa Torlonia per la prima assoluta a Roma di “Il ritorno di Ulisse in Patria”, capolavoro del 1640 di Claudio Monteverdi, in scena dal 5 al 7 ottobre. A quasi quattrocento anni dal suo debutto veneziano, la grande “tragedia di lieto fine” viene proposta dal Reate Festival Baroque Orchestra e da un cast di giovani e talentuose voci specializzate nel repertorio barocco.

“Il ritorno di Ulisse in Patria”, momenti dello spettacolo al teatro di Villa Torlonia (foto Alex Giagnoli)


Dopo millenni l’eroe di Itaca giunge nella Città Eterna. E lo fa come protagonista di una delle opere più importanti del compositore Claudio Monteverdi
: “Il ritorno di Ulisse in Patria”, tragedia di lieto fine in prologo e 5 atti. Dal 5 al 7 ottobre infatti va in scena il capolavoro del genio italiano nel teatro di Villa Torlonia, a Roma. Un autentico gioiello architettonico del secondo Ottocento da pochi anni restaurato e riaperto al pubblico. Una meraviglia che vive quindi all’interno di un’altra meraviglia.

L’autore del libretto è Giacomo Badoaro, amico di Monteverdi, che scrive delle vicende narrate nei libri XIII – XXXIII dell’Odissea di Omero. Un testo esaltato dalla creatività musicale del compositore di Cremona. L’unico manoscritto relativo all’opera giunto fino a noi è conservato a Vienna presso la Österreichische Nationalbibliothek dove venne rinvenuto nel 1881 con il titolo Il ritorno di Ulisse.

Questa storica tre giorni romana viene magistralmente realizzata in occasione del decennale del Reate Festival con la regia di Cesare Scarton e la direzione musicale di Alessandro Quarta, assieme al Reate Festival Baroque Orchestra e ad un cast di bravissime e giovani voci specializzate nel patrimonio barocco. Senza dimenticare la collaborazione della Fondazione Alberto Sordi per i giovani, l’Accademia Filarmonica Romana, il Teatro di Roma e il Teatro dell’Opera.

L’emozione di testo e musica immortali viene trasmessa al pubblico grazie ad un’esecuzione la cui perfezione tecnica si lega alla forza espressiva di una squadra formidabile. Si fa fatica infatti ad evidenziare le individualità migliori data la bellezza dirompente del lavoro collettivo che artisti sul palco e al di sotto di esso hanno dimostrato. Il gradimento della platea e delle balconate dell’elegante e magnifico teatro viene infine esplicitato con lunghissimi applausi al termine dello spettacolo.

Una serata unica trascorsa ascoltando note e voci straordinarie e respirando cultura in un luogo sublime. Fiore all’occhiello dell’immenso ed inestimabile patrimonio storico artistico della Capitale.

 

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