COSE DA NON CREDERE. RISPETTANO LA VITA, PER QUELLO UCCIDONO

COSE DA NON CREDERE. RISPETTANO LA VITA, PER QUELLO UCCIDONO
(11.3.09) Uccisi in un agguato due giovani militari britannici (19 anni) e feriti gravemente altri quattro dagli indipendentisti dell'Ira, che per buona misura hanno poi assassinato anche un poliziotto. Combattono per la fede cattolica, sono per il diritto alla vita ma ogni tanto si distraggono. Si distraggono anche i loro vescovi, per quello non li scomunicano come hanno fatto in Brasile i loro colleghi nei confronti dei medici che hanno aiutato ad abortire la povera bambina violentata dal padrigno (neanche lui, by the way, scomunicato). Del resto i bravi vescovi irlandesi hanno tutte le ragioni per essere distratti, visto che proprio il giorno dell'attentato uno di loro, il venerabile ex segretario di tre papi John Magee, era stato costretto alle dimissioni travolto dall'ennesimo scandalo di pedofilia. Magee era stato il primo a trovare morto il povero Papa Luciani e dopo di allora, chissà come mai, aveva fatto una splendida carriera: era stato nominato Maestro di cerimonie pontificie e poi segretario di Paolo VI, carica nella quale era stato riconfermato da Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II. Era stato sostituito solo quando era arrivato Benedetto XVI con il suo vezzoso segretario George. Infine le dimissioni, su pressione di una associazione irlandese (One in Four) che supporta le vittime di abusi sessuali e che aveva invocato l'intervento del governo. Un appunto tra parentesi per Mario Giordano, direttore del “Giornale”, il quotidiano dei Berlusconi e dei Vescovi: sarebbe gradito sapere se non si vergogna di essere l'unico che ha censurato la notizia.

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