Federico Palmaroli porta per la prima volta sul palco le sue vignette celebri e politicamente scorrette con lo spettacolo dal vivo #LepiùbellefrasidiOsho – Cronaca surreale di un mondo reale. Alla Sala Umberto di Roma, sabato 14 marzo, l’autore reinterpreta in chiave surreale e grottesca, con ironia feroce tipicamente romana, vicende e personaggi, protagonisti e comparse dell’attualità: dalla scena politica italiana ed internazionale ai volti noti dello sport e del costume, senza fare sconti neppure alla spiritualità. Ad accompagnare il viaggio nella satira di Palmaroli è la chitarra di Antonio Trignani che, con i suoi stornelli che rimandano alla tradizione popolare capitolina, rappresenta un sottofondo ideale per uno show unico e travolgente.
Ironia graffiante e spietata per gli intolleranti della narrazione dominante; per chi guarda le notizie dell’attualità come una farsa tragicomica da seppellire con una risata feroce, e per chi trova nell’ironia caustica, tipicamente romana, l’unico modo sincero di raccontare un presente già caricaturale di per sé, pur nella propria tragicità. Nato dalla penna tagliente e surreale di Federico Palmaroli, autoproclamatosi anni addietro alter ego capitolino del noto guru orientale Osho e autore delle celeberrime vignette che da anni spopolano sui social network, lo spettacolo #LEPIUBELLEFRASIDIOSHO approda dal vivo sul palcoscenico della Sala Umberto di Roma, il 14 marzo.
Sul palco, la chitarra e la voce del bravissimo Antonio Trignani accompagnano l’interprete unico dello show con i classici ed intramontabili stornelli della tradizione popolare capitolina. Il risultato è un irresistibile trionfo di risate ed applausi dal pubblico che viene trascinato in un turbine di personaggi grotteschi e tragicomici. Politici, opinionisti, influencer, campioni sportivi e persino guru e santoni vengono trasformati in chiave caricaturale attraverso un linguaggio volutamente crudo, diretto, spietatamente popolare.
Uno show che diviene spazio di liberazione per chi crede che non si debba piacere alla gente che piace per raccontare le verità del nostro tempo. In quest’ottica la risata rinasce come arma di resistenza figlia del disagio, libera dalla paura, scagliata contro le ridicole nudità del re. Teatro puro, senza filtri, in cui la satira non chiede permesso e non fa sconti. Perché, come dimostrano da anni le vignette di Palmaroli, l’ironia è una spada affilata contro il conformismo e la menzogna travestita da opinione.