Il Novecento di Catarsini torna nella Città Eterna

A quarantuno anni dall’ultima esposizione romana, la Camera dei Deputati ospita l’antologica sul maestro viareggino: un viaggio creativo, dalla pittura di macchia alle avanguardie meccaniche, ripensato per una totale accessibilità sensoriale. Una mostra affascinante, che segna il ritorno a Roma di una delle voci più poliedriche e originali del secolo scorso, uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno espositivo nella Capitale.

Alcune delle opere in mostra presso il Complesso di Vicolo Valdina per
“Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina”. Dal 20 al 30 ottobre a Piazza Campo Marzio a Roma. (foto ufficio stampa Marco Ferri) 

Dal 20 al 30 ottobre le storiche sale del Complesso di Vicolo Valdina, distaccamento della Camera dei Deputati, ospitano la rassegna antologica itinerante “Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina”, a cura di Rodolfo Bona e promossa dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899.

Il 20 ottobre rappresenta l’apice di un percorso culturale che si snoda attraverso colori e profili, sfumature e visioni delle opere in mostra: è la giornata inaugurale che apre le porte a un suggestivo viaggio nella produzione del maestro viareggino (1899-1993), a quarantuno anni esatti dalla sua ultima esposizione romana. Attraverso una selezione accurata di opere, la mostra racconta una metamorfosi creativa straordinaria: dalle prime e intime suggestioni della pittura di “macchia” e della darsena toscana, fino ad approdare alle visioni geometriche e concettuali del “Riflessismo” e del “Simbolismo meccanico”. È qui che la “macchina”, intesa come emblema del progresso tecnico e metafora della sua complessità, diviene l’asse attorno al quale ruota una personalissima e moderna interpretazione delle dinamiche del secolo breve.

Ma oltre al raffinato percorso espositivo, l’appuntamento di Piazza in Campo Marzio si distingue per un eccezionale primato culturale: la mostra è infatti concepita per essere completamente accessibile e inclusiva. Grazie all’impiego di supporti tiflologici e percorsi tattili sviluppati per i visitatori con disabilità visive, l’arte di Catarsini si apre a una fruizione totale. Una scelta che trasforma il Complesso di Vicolo Valdina in un vero laboratorio di democrazia culturale, dove la bellezza visiva supera i propri confini tradizionali per farsi esperienza multisensoriale e universale. Dieci giorni di immersione in un universo creativo che fonde la poesia della natura con l’avanguardia del dinamismo industriale, unendo la tutela della memoria all’abbattimento di ogni barriera sensoriale.