L’incanto del Natale si rinnova nella musica della sua fiaba più bella

Quando le prime note di Čajkovskij si posano come fiocchi di neve nel silenzio del teatro è segno che il Natale sta per arrivare. Al Teatro Olimpico, dall’11 al 14 dicembre, il Balletto di Milano porta in scena una nuova, raffinata versione dell’eterna fiaba de Lo Schiaccianoci: coreografia neoclassica e scenografie Art Déco trasformano l’opera di Hoffmann in un sogno di neve e luce. Un cast scintillante è pronto a far rivivere la notte in cui ogni bambino, specialmente quello che è in noi, torna a credere nella magia.

Lo Schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij delizia il pubblico del Teatro Olimpico di Roma dall’11 al 14 dicembre 2025
(Foto ufficio stampa Accademia Filarmonica Romana)

 

Luci e decorazioni colorano già da giorni le strade di Roma, che anche senza neve si veste di un’atmosfera che prepara l’animo ad una delle favole natalizie per eccellenza. Il Teatro Olimpico accoglie infatti un classico senza tempo: Lo Schiaccianoci del Balletto di Milano, nuova produzione che debutta dall’11 al 14 dicembre per la stagione dell’Accademia Filarmonica Romana. Le note di Čajkovskij scendono come candidi fiocchi di neve, avvolgendo il pubblico con la crazione di E.T.A. Hoffmann in una veste neoclassica e raffinata.

La coreografia di Agnese Omodei Salè e Federico Veratti plasma il balletto di eleganza Art Déco, intrecciando magia fiabesca e linee pulite. Le scenografie di Marco Pesta amplificano l’incanto: un salone borghese anni ’20 si dissolve in un bosco innevato, illuminato da luci rarefatte che trasformano la scena in un sogno sospeso. I costumi, firmati da Omodei Salè, Mario Ferrari e Fabrizio Marinello, avvolgono i danzatori in colori vividi e tessuti leggeri, rendendo ogni passo un dipinto in movimento.

Al termine dello spettacolo resta l’emozione fanciullesca di un’eterna notte magica nel cuore. In scena i talenti del Balletto di Milano: Alessandro Orlando e il giovane Francis Morgan si alternano nel carismatico Drosselmeyer; Annarita Maestri e Sinthya Pezzoli interpretano Clara; Sofia Gironi e Giusy Villarà debuttano come Fata Confetto; Pavel Petrosyan arriva per la prima volta in Italia come Principe, accanto a Gianmarco Damiani.

Composto nel 1892 su commissione del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, Lo Schiaccianoci è l’ultimo balletto di Pëtr Il’ič Čajkovskij, genio tormentato che in quella stessa stagione portò al debutto anche la sua Sesta Sinfonia, la Patetica. Il tempo ha trasformato quest’opera in simbolo universale del Natale, grazie alla capacità di parlare al bambino che è in ognuno di noi. Čajkovskij ha creato col suo genio una delle pagine più amate della storia della danza, dove ogni nota sembra fatta di zenzero e cristalli di neve. In un’epoca di corsa quotidiana, questo Schiaccianoci ci regala una pausa incantata, ricordandoci che la vera magia nasce quando chiudiamo gli occhi e torniamo bambini, almeno per una sera.