UNO SCHIAFFO ALLA VILTA’ DA PARTE DI FINI, CAPITANO CORAGGIOSO

UNO SCHIAFFO ALLA VILTA' DA PARTE DI FINI, CAPITANO CORAGGIOSO
(30.3.09) Dobbiamo dire grazie a Fini, che dopo aver invitato tutti a rendersi conto che fra 10 anni l'Italia sarà un paese con tanti cittadini di colore e di religione diversi dai nostri e a capire che chi ci chiede aiuto è "prima di tutto una persona, un bambino e un malato e solo dopo un extracomunitario", ha avuto anche il coraggio – che un vile come Veltroni non aveva mai avuto – di parlare esplicitamente di "laicità dello Stato" e di affermare che quando si dà per legge ai medici il potere di non rispettare la volontà del malato "siamo più vicini allo Stato etico che allo Stato laico". Su questa linea Fini, anche se non ha più dietro di sé molti dei suoi colonnelli – ormai solo anelanti di fare a chi indossa meglio la livrea del padrone del P.D.L., Partito Del Leader – ha forse dietro di sé gran parte degli italiani. Ma non si sa se questa miccia messa nelle crepe della gigantesca fortezza della maggioranza servirà almeno a darle una scossa, ed è difficile credere che possa alimentare almeno a breve termine – ma può darsi che Fini guardi più lontano – un progetto politico. Intanto però è già importante che ci sia qualcuno, alla Presidenza della Camera, capace di dire queste cose. Quanto al Leader, ecco alcuni stralci del suo discorso conclusivo ai delegati: "Avete una grande missione: far crescere i consensi, vincere le elezioni e radicare il vostro partito. Vi nomino tutti missionari di libertà". "Pensiamo di diventare il primo gruppo all'interno del Ppe. Per questo mi candido come fa un vero leader. Un vero leader che chiama a raccolta il suo popolo”. Jawohl, mein Fuhrer.

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