Tre irresistibili pettegole combattono il terrorismo con il sorriso
Le Bisbetiche Stremate al teatro 7

Tre irresistibili pettegole combattono il terrorismo con il sorriso

“Le bisbetiche stremate” in scena al Teatro 7 fino al 12 febbraio. Una commedia travolgente sui risvolti comici del pregiudizio culturale unito alle caustiche malignità che solo la vera amicizia sa regalare.

 

La locandina dello spettacolo

La locandina dello spettacolo

 

Neppure l’Isis potrebbe sopravvivere ai comici fendenti verbali, e ai luoghi comuni, di un piccolo gruppo di comari in vacanza. La psicosi del terrorismo islamico irrompe in una tranquilla stanza d’albergo coinvolgendo un malcapitato cameriere napoletano, scambiato per seguace del jihad a causa d’un tragicomico equivoco legato alle particolari sonorità del dialetto partenopeo.

Giulia Ricciardi, autrice del testo, assieme a Federica Cifola e Beatrice Fazi assumono i panni delle Bisbetiche Stremate, terzo capitolo di una surreale e travolgente trilogia dopo il successo di “Parzialmente Stremate” e “Stremate dalla Luna”. Lo show è sul palco del Teatro 7 fino al 12 febbraio e il divertimento è assicurato.

Le tre compagne di viaggio, tanto affiatate ed amorevoli da massacrarsi vicendevolmente alle spalle con battute al vetriolo su ogni genere di difetto vero o presunto, consumano così i propri nervi all’interno di una camera pensando di avere un estremista chiuso in bagno, per poi scoprire che niente è come sembra, neppure la gravidanza di una delle tre protagoniste.

Le drammatiche paure dei nostri tempi divengono sorrisi senza passare attraverso la politica. Si ride di noi e del conformismo con cui talvolta approcciamo la realtà, pur non mentendo con finte rassicurazioni. I timori ci sono e spesso sono fondati, ma i temi vanno affrontati con razionalità ed equilibrio. Altrimenti si rischia di apparire ridicolmente isterici, e a quel punto lo spettacolo non sarebbe divertente.

La battuta straordinaria al centro dell’equivoco da cui nasce la storia, ben recitata con ritmo e scioltezza dallo spumeggiante trio, è metafora del tutto. “Allà sta o bar” scambiato per quel “Allah u akbar” innocua preghiera ma anche lugubre slogan preambolo di stragi e morte. Ascoltare con calma può aiutare ad evitare surreali scivoloni ma anche immani tragedie. Per passare una vacanza in santa pace.

 

 

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