… Stasera gioca con noi… Faust!

… Stasera gioca con noi… Faust!

Impensabile guardare Roma senza lo spazio del Teatro dell’Orologio: a seguito infatti del sequestro avvenuto lo scorso 16 febbraio, i tanti attori e le compagnie in cartellone si sono ritrovati improvvisamente privati del palcoscenico di uno dei più attivi teatri cittadini, cornice di numerosi successi. Il Teatro di Roma ha però sposato la causa decidendo di ospitare al Teatro India dal 28 febbraio e fino al 7 marzo i lavori rimasti senza una casa. Gli spettacoli riescono così comunque ad andare in scena, ciascuno per un’unica serata.

Ieri è stata la volta di Faust Marlowe Burlesque di Aldo Trionfo e Lorenzo Salveti interpretato da Massimo Di Michele, che ne firma anche la regia, insieme a Federica Rosellini. Un gioco di ruoli intrecciati e dialoganti in cui la storia di Faust e Mefistofele riprende vita in uno spettacolo dal ritmo incalzante. Cambio di costumi e repentine variazioni di registro, musiche accattivanti, romantiche, scherzose muovono senza soluzione di continuità regalando l’emozione di un teatro dirompente e ben fatto.

faust - foto cristina gardumi

Faust Marlowe Burlesque-foto Cristina Gardumi

Come nella versione che di Faust Marlowe Burlesque diedero Franco Branciaroli e Carmelo Bene, anche qui dunque si ripropone la storia di Faust come puro spunto inziale per uno sviluppo altro. Scriveva il critico Franco Quadri nella sua recensione dello spettacolo nel ’76Il Faust elisabettiano di Christopher Marlowe è assunto da Trionfo e dal coautore Lorenzo Salveti solo come base di partenza, e come ossatura portante: lo spettacolo ne prende le situazioni-base per svilupparle a blocchi, col soccorso di molti inserti letterari, come in un tipico burlesque raffinato e parodistico del Settecento inglese”.

In effetti l’opera raccontata è sì la storia della dannazione di Faust che sceglie di vendere la propria anima al diavolo, che tutti conoscono, ma è insieme l’espressione prima di un punto di partenza da cui altro deriva. Accantonado i noti celebri attori che ne furono protagonisti, questa versione del testo è anche soprattutto il risultato dell’eccellente interpretazione di Massimo Di Michele e Federica Rosellini; i tableau vivant che spesso prendono forma sul palcoscenico divengono immagini suggestive; l’intervento di una contemporaneità tutta italiana fatta di quiz e intrattenimento ben si coniuga con la portata artistica del progetto, in uno scambio intenso e convincente.

Si passa così dalle incursioni della musica elettronica a Ornella Vanoni, dalla voce tonante e spaventosa di Lucifero preludio di perdizione e insieme fascino, alla presentazione stile “Ok il prezzo è giusto” dei sette vizi capitali, in un continuo gioco di variazioni di scena da cui è impossibile distogliersi.

Un ottimo lavoro dunque giunto al Teatro India dopo Ophelìa, Futura umanità, Le buone maniere. I fatti della Uno Bianca, Scusate se non siamo morti in mare e che adesso passa il testimone agli ultimi due spettacoli arrivati inaspettatamente in scena dall’Orologio, che saranno stasera Hitchcock. A love story e martedì Requiem for Pinocchio. La scoperta dell’esistenza.

Grazie all’ospitalità del Teatro di Roma dunque non passa la speranza di rivedere presto il Teatro dell’Orologio riaprire le proprie sale, affinchè l’arte possa tornare a respirare e uno storico teatro di Roma possa ricominciare ancora con entusiasmo la propria attività.

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