Spettacolo che vince non si cambia. Anzi, si replica
Michele La Ginestra e Sergio Zecca in "Due di Notte", al teatro 7 dal 19 dicembre al 7 gennaio (Foto di Alessandro De Luca)

Spettacolo che vince non si cambia. Anzi, si replica

Torna al Teatro 7 dopo il grande successo dell’anno passato la divertente commedia “Due di notte” di Massimiliano Bruno. Michele La Ginestra e Sergio Zecca vestono nuovamente i panni dei due conduttori radiofonici Vanni Martini e Leo Battaglia. Amici e inguaribili sognatori che affrontano la vita con l’arma della simpatia. 

Michele La Ginestra e Sergio Zecca in “Due di Notte”, al teatro 7 dal 19 dicembre al 7 gennaio (Foto di Alessandro De Luca)

 

Ironia e romanticismo si confermano protagonisti nella notte di Natale allestita sul palco del Teatro 7. “Due di notte” è il frizzante spettacolo, in scena dal 19 dicembre al 7 gennaio, a firma di Massimiliano Bruno e del collaudatissimo duo, protagonista sul palco, costituito da Michele La Ginestra, direttore artistico della struttura, e Sergio Zecca. Affiatata e trascinante, la coppia di attori bissa il successo dell’anno passato. Esibizione accolta dal pubblico in maniera molto positiva.

I protagonisti sono Leo Battaglia e Vanni Martini, due conduttori radiofonici tenacemente aggrappati ai propri sogni ma, al contempo, trattenuti nella realtà dai numerosi guai che li affliggono. Mai perdere il sorriso, però. Anche se contaminato dalla malinconia. Perché ridere e prendersi in giro aiuta ad esorcizzare paure e incertezze, restando sempre amici  e volendosi bene a dispetto d’ogni vizio.

Come quello del gioco che attanaglia l’esistenza di Leo, indebitato fino al collo con tutti. Anche con l’amico e collega Vanni. Insieme conducono una trasmissione semiclandestina, causa mancanza di ascoltatori, la notte di Natale. Il turno è quello di chiusura trasmissione: fino alle due del mattino, appunto. Due conduttori spiantati in una radio in bolletta si confrontano e scherzano scambiandosi freddure e frecciate bonarie, ma anche emozioni, sentimenti e speranze.

Dall’amore alla musica il tempo vola, tanto sul palco quanto in platea dove non si smette mai di ridere ed apprezzare la bravura e lo spirito dei due attori. Da sottolineare le finte telefonate, inventate da Leo e Vanni per simulare un’audience inesistente, e quelle teoricamente vere, con individui surreali le cui bizzarrie conquistano il pubblico.

Momenti assolutamente irresistibili all’interno di uno show che mantiene comunque livelli molto alti di ritmo e ilarità. Con “Due di notte” si va davvero sul sicuro per una serata da vivere lasciandosi trascinare dai dialoghi e dalla naturalezza delle battute mai volgari. Un messaggio anche per le feste: Amicizia, speranza e simpatia.

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