Sono poi davvero Cattivi Ragazzi?

Sono poi davvero Cattivi Ragazzi?

Oltre il teatro. Al Cometa va in scena la vita

“Quando uno nasce tondo, non può morire quadrato”

Continua il grande successo di Cattivi ragazzi, in scena fino al prossimo 8 novembre al Teatro della Cometa. Un ottimo Francesco Montanari, divertente, tenero e a tratti fragile, affiancato da sedici giovanissimi attori che si alternano nelle repliche, sono i protagonisti di uno spettacolo capace di catturare l’attenzione e commuovere. Il testo di Veruska Rossi e Guido Governale, scritto alla perfezione per una realizzazione teatrale della quale firmano anche la regia, racconta la difficile vita di alcuni minorenni in carcere e del loro incontro con un nuovo insegnate. Niente di così originale, verrebbe da dire, eppure le battute corrono veloci sulla scena: ci si dimentica di essere seduti in un teatro e ci si trova faccia a faccia con una realtà cruda e dolorosa, quella in cui una violenta costrizione in prigionia fa dell’uomo e in questo caso dei ragazzi l’unica condizione possibile di vita.

Cattivi ragazzi è molto più di uno spettacolo teatrale: è un momento di riflessione sulla debolezza umana, ma è anche e soprattutto la ricerca di uno spiraglio cui aggrapparsi per diventare altro. Non c’è buonismo, ma anzi esplode la rabbia e il disagio di giovani vite spezzate da un errore, un drammatico sbaglio, fatto poi perché? Il Romano, il Milanese, il Napoletano, il Siciliano, il Libico, il Rumeno e il Topo si raccontano con la naturalezza del loro essere adolescenti, ma con la profondità di chi con la vita ha fatto a pugni. Si passa così da uno scherzo, irrimediabilmente ad una rissa senza soluzione di continuità. Cattivi ragazzi, con le musiche originali di Gemitaiz e Frenetik & Orange che ben accompagnano il racconto, è la storia di tanti che si trovano a scontare la pena per quanto commesso, scontrandosi ogni giorno con la durezza di un’esistenza dietro le sbarre in cui in fondo si è tutti uguali. Che si sia commessa una rapina o spacciato per le vie del quartiere, lì si è allo stesso livello: soli, lontani dagli affetti, quegli stessi affetti che forse adesso non li vogliono più.

Francesco Montanari _ Cattivi ragazzi

Si ride e si piange anche guardando Cattivi ragazzi. Le battute, le prese in giro irrompono in tutto lo spettacolo e divertono davvero, così come i silenzi e gli affanni delle dure giornate trascorse travolgono e devastano. Questi Cattivi ragazzi sono poi solo dei ragazzi, capaci di spintonarsi per una partita di pallone e di piangere quando non ce la fanno più; sono quegli stessi ragazzi di strada un po’ persi, un po’ allo sbando che ricercano inconsapevoli e disperati un equilibrio troppo difficile, che a volte trovano e altre no. Ragazzi cattivi che hanno gettato via le proprie vite, le hanno abbandonate, le hanno calpestate, ma ragazzi che possono ritrovarsi, tornare a progettare qualcosa per sé, che possono ancora ridere, scherzare, giocare!

Da non perdere.

Cattivi ragazzi - locandina

Interpreti: Francesco Montanari con Adrea Amato, Veronica Benassi, Federico Bizzarri, Francesco Buccolieri, Giovanni Crisanti, Ileana D’Ambra, Manfredi Di Placido, Niccolò D’Ottavio, Gabriele Berti, Daniele Felici, Riccardo La Torre, Giovanni Nasta, Alessio Selli, Diego Tricarico, Lorenzo Vigevano, Lorenzo Zurzolo.

 

 

 

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