Santa finale, nuovi beati in arrivo dal Maracanà

Santa finale, nuovi beati in arrivo dal Maracanà

Germania-Argentina, prossima finale mondiale, è una sfida consueta nel panorama calcistico internazionale. Leggermente più inusuale è la presenza di due Pontefici contemporaneamente, in rappresentanza proprio delle due squadre in campo allo stadio di Rio De Janeiro. Chi vincerà sarà fatto beato?

Il terrore inizia a serpeggiare tra le vie di Roma in questi giorni. Si profila all’orizzonte infatti l’ennesimo week-end di passione, proprio il caso di dirlo, per traffico e mobilità in città a causa di una nuova possibile beatificazione, questa volta di massa. Quella dei Campioni del Mondo.

L’ultimo atto dei Mondiali in Brasile tra tedeschi e argentini avrò, tra sacro e profano, due tifosi d’eccezione: i due Papi Ratzinger e Bergoglio. Se per quest’ultimo la vocazione calcistica è salda e comprovata, per il primo persistono dubbi. Anche se la più importante kermesse sportiva riesce sempre a folgorare chiunque sulla via, magari non proprio di Damasco ma, nel caso specifico di Copacabana.
La disfida dei Pontefici, dunque, e chissà se i vincitori dell’ambita coppa potranno godere anche di un qualche riconoscimento in seno alla Santa Sede.

Vuoi mettere la solennità di Piazza S. Pietro nella Città Eterna con il delirio “questa sera” al Maracanà? E chi potrebbe preferire la vicinanza di quel figuro di Blatter, con un occhio su di lui a l’altro al portafogli, rispetto a quella decisamente più rassicurante dell’anziano Papa Emerito, mestamente costretto in panchina dopo tanta gloria come un Krul qualsiasi, sostituito dal più energico Pontefice titolare? Non c’è partita, ovvio.

E quindi prepariamoci a vedere srotolati sopra il celebre colonnato del Bernini le gigantografie di Manuel Neuer o del fenomeno Messi, di Muller o del “Pocho” Lavezzi, con annessi tatuaggi a sfondo mistico che un minimo premio, dato il contesto, comunque lo meriterebbero.

A questo proposito, c’è da sperare che vinca la cattolicissima Argentina; altrimenti sai che imbarazzo a dover beatificare i vari Khedira e Ozil, senza Dio prestati al Sacro Romano Impero Germanico che riportano alla mente le drammatiche pagine di storia di Vienna e Lepanto? Ma qui, tra gli altri, ci pensò Marcantonio Colonna. Come si suol dire, un po’ d’Italia, anche senza Balotelli in finale.

 

Marco Bombagi

 

 

 

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