Riccardo Castagnari e la sua DI-VI-NA

Riccardo Castagnari e la sua DI-VI-NA

Tributo ad una vita da star!

Si conclude oggi domenica 4 febbraio all’Off Off Theatre di Via Giulia lo spettacolo DI-VI-NA – per vocazione star. A diciassette anni dalla sua celebre Marlene D., Riccardo Castagnari, regista e interprete, porta in scena questa volta il monologo di una drag queen, o meglio una drag singer come lui stesso dichiara, raccontando tra costumi e per immagini le sue ambivalenze, le sorprese, gli insospettabili momenti di risalita e le profonde discese di un’esistenza complessa.

Ci si trova da subito in un teatro dove DI-VI-NA, in ritardo, sta per iniziare il suo spettacolo fatto di canzoni e travestimenti. E’ così che parrucche colorate, abiti paillettati, brani musicali che hanno fatto la storia costruiscono passo passo l’atmosfera intima e confidenziale di un pre-show, una chiacchierata tra amici in cui poter conoscere l’intensa vita di una drag queen, sempre al limite, sempre alla ricerca di altro, in una perenne indagine esistenziale che la fa sobbalzare dai locali alla strada e viceversa.

L’abilità di Castagnari, davvero bravo nel trasformismo, dimostra tutte le innegabili e affascinanti caratteristiche dei personaggi in cui ogni volta entra, laddove lo spettacolo patisce un po’ una lungaggine non sempre motivata. DI-VI-NA – per vocazione star è l’immagine di un teatro sensibile che punta a raccontare storie di vita, e lo fa anche strizzando l’occhio ad un film come “Amici, complici, amanti” di Paul Bogart dell’88: anche lì una vita allo specchio, come qui con Castagnari che descrive le vicende che gli sono accadute negli anni, le intolleranze, la difficoltà nel poter essere accettati e l’amore, quello vero e profondo, inaspettato, talvolta ingiusto.

Il passaggio poi dall’abito da sposa candido e salvifico, al rosso intenso sulle note di Like a virgin di Madonna non può che segnare forse il momento clou dell’intera narrazione, quando i canoni , le regole, le apparenze del “socialmente accettato” lasciano spazio al proprio io, fatto anche di quei sette peccati capitali di cui tutti noi siamo colpevoli… Se di colpa si tratta.

Riccardo Castagnari dimostra senza esitazione tutte le sue capacità vocali e attoriali e lo spettacolo appare ben fatto specie per gli spunti di riflessione che può suscitare.

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