Quando la rabbia è giovane
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Quando la rabbia è giovane

di Sally Gulinelli

Se qualcuno vi chiedesse cos’è la violenza, voi cosa direste? Se qualcuno vi chiedesse quali sono le cause della violenza tra i giovani, voi cosa rispondereste?
A “Confessione Reporter” si parla proprio di questo, vengono intervistati due giovani ragazzi tra i 18 e i 20 anni che spiegano come la violenza nella loro vita sia “assolutamente normale”, si picchiano per sfogare la rabbia che spesso e volentieri nasce tra le mura di casa e a scuola. La paura di non essere accettati, la paura di non riuscire a fare quello che gli adulti si aspettano. Questi sono i fattori che spesso e volentieri portano ad un esito che è l’esatto opposto di un lieto fine. Vittime e carnefici che non superano quasi mai i 20 anni, ci si picchia per una sigaretta o per uno sguardo di troppo, ci si picchia per attirare attenzione e per “uccidere la noia”. Alla fine dell’intervista viene chiesto loro cosa sia la violenza e il silenzio cala nella stanza, nessuno lo sa spiegare, viene chiesto loro come immaginano il loro futuro e subito uno dei due risponde con “una moglie e un figlio ma via da questo paese che non offre nulla, mio figlio non deve crescere come sono cresciuto io”. Il problema è che loro sanno benissimo distinguere il bene dal male ma nonostante questo continuano a sbagliare. Dunque la colpa vera di chi è? La società da chi è formata? La società la fa il popolo e dicendo “ la colpa è dell’ambiente e della società” senza accorgersene ci si autoaccusa.

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