Progetto Atom, il Mondo contro le armi nucleari
Isiamed, Istituto Italiano per l'Asia e il Mediterraneo

Progetto Atom, il Mondo contro le armi nucleari

A Roma, lunedì 27 ottobre presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati, si tiene l’incontro “Disarmo nucleare e sicurezza globale. Il Progetto ATOM”, tavola rotonda promossa da Isiamed, Istituto Italiano per l’Asia e il Mediterraneo, in collaborazione con l’Ambasciata del Kazakhstan in Italia.

 

Disarmare gli ordigni atomici per costruire un futuro di pace. A Roma si parla di sicurezza e di progetto Atom, ovvero “una campagna sociale internazionale”, si legge nella nota stampa ufficiale dell’incontro, “che mira a creare un supporto globale sulla questione dell’abolizione definitiva degli esperimenti nucleari e della totale liquidazione delle armi nucleari in tutto il mondo”.

Un’idea ambiziosa, quasi utopica, già concretizzata tuttavia dalle autorità kazake il 29 agosto 2012, in occasione della Giornata Internazionale delle azioni contro gli esperimenti nucleari in ricordo della chiusura del poligono nucleare di Semipalatinsk, località a circa 400 km ad est della capitale Astana, attivo dalla fine degli anni 40 fino alla dissoluzione dell’Unione Sovietica.

“Il Kazakhstan”, aggiunge infatti il comunicato, “ha smantellato l’arsenale nucleare sovietico presente sul proprio territorio e consistente in più di 1.400 testate. Con questa iniziativa la Repubblica del Centro Asia ha voluto dimostrare che i principi della sicurezza internazionale non poggiano sull’utilizzo delle armi nucleari, ma su di un corretto uso dello strumento della politica estera e sullo sviluppo politico ed economico di un Paese”.
La Tavola Rotonda vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Andrian Yelemessov, Ambasciatore del Kazakhstan a Roma e Ugo Intini, Vice Presidente di Isiamed e già Vice Ministro degli Affari Esteri.

Un’occasione per affrontare assieme ad esperti un tema che continua ad essere drammaticamente attuale, a giudicare dall’enorme numero di testate atomiche che ancora minacciano il genere umano. Un’apocalisse sempre incombente sulla vita di ognuno di noi.

Marco Bombagi

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