POST IT PER IL SINDACO DI ROMA ACCUSATO INGIUSTAMENTE DI VILIPENDIO DEI MONUMENTI

POST IT PER IL SINDACO DI ROMA ACCUSATO INGIUSTAMENTE DI VILIPENDIO DEI MONUMENTI
(3.5.09) Caro Alemanno, non stia a sentire i critici, la sua idea di stendere due campi di calcio in erba sintetica tra il Colosseo e l'Arco di Costantino per il divertimento dei tifosi che converranno a Roma per la finale della Champions è semplicemente geniale. Lei ha mille ragioni, i monumenti non sono icone polverose da guardare da lontano ma vanno usati nel presente, con  fantasia e senso ludico. E quindi, perché non ripetere l'iniziativa per i prossimi Mondiali di nuoto, questa volta trasformando in piscine le antiche fontane monumentali tipo Esedra, Trevi, Gianicolo, Papa Sisto, ad uso dei turisti desiderosi di emulare i loro campioni? Aumentandone con appropriati scavi la profondità la Fontana di Trevi potrebbe essere perfetta anche per i tuffi, mentre la Barcaccia e la Fontana delle tartarughe, di dimensioni non regolamentari, potrebbero servire per le gare degli under-14. Poco amanti personalmente del nuoto ma appassionati del free-climbing ci permettiamo infine di suggerirle di trasferire questo sport sulle tante colonne e obelischi di cui Roma è ricca, e che non si sa in fondo a cosa servono. Pensi invece che spettacolo da mondovisione sarebbe una gara di arrampicata in notturna sulla colonna Traiana o sull'obelisco dell'Eur, o una di bouldering sulla statua di Marc'Aurelio, che Lei, appassionato com'è di sport della montagna, potrebbe godersi semplicemente affacciandosi dalle finestre del suo studio. Alla quale potrebbe anzi partecipare proprio come il suo predecessore Nerone partecipava, in incognito, ai giochi dei gladiatori. Per favore ci prenda come consulenti per queste nuove attività culturali del Comune, avremmo tante idee da suggerirle.

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