Nanga Parbat, preoccupazione per Eli e Tomek

Nanga Parbat, preoccupazione per Eli e Tomek

 

Tomek Mackiewicz, alpinista polacco e compagno di spedizione di Daniele Nardi

Tomek Mackiewicz, alpinista polacco e compagno di spedizione di Daniele Nardi (foto profilo Facebook Tomek Mackiewicz)

Primi momenti di ansia sul Nanga Parbat. Elisabeth Revol e Tomek Mackiewicz, due dei cinque membri del team che sta tentando di scalare il Nanga Parbat, leggendario ottomila himalaiano, in invernale e senza aiuti, non danno proprie notizie da 5 giorni.

“Con se hanno solo un satellitare ma non hanno alcuna radio”, fanno sapere dall’ufficio stampa di Daniele Nardi, che assieme a Roberto Delle Monache è fermo al Campo Base 2, a quota 5100 metri causa maltempo. “Il Campo Base è provvisto di cinque radio ma, Elisabeth e Tomek, per restare leggeri hanno preferito fare affidamento solo sul telefono satellitare”.

Neanche Daniele Nardi, descrivendo la via percorsa dai due compagni di spedizione, nasconde la preoccupazione. “Eli e Tomek con una migliore acclimatazione di me e Roberto, che siamo arrivati una settimana dopo di loro, hanno deciso di attaccare la via incompleta di Reinhold Messner che attraversa tutto il ghiacciaio.
Non sappiano se hanno deciso di attaccare la vetta o terminare l’acclimatazione e fissare dei campi. Ci avevano detto che sarebbero stati fuori una settimana, cioè al massimo giovedi dovrebbero essere al campo base. Erano molto motivati ma tutto dipende se siano riusciti a passare il ghiacciaio per arrivare all’attacco della via che è molto crepacciato.

Qui siamo in attesa di loro notizie o di vederli sbucare in alto sul pendio prima della vetta. Incrociamo le dita. Io e Roberto invece siamo determinati a seguire il nostro sogno, lo sperone Mummery. Nei prossimi giorni abbiamo in programma di andarlo a vedere da vicino”, conclude l’alpinista.

 

Marco Bombagi

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