Mondanità e borghesia: a voi James Tissot

Mondanità e borghesia: a voi James Tissot

Al Chiostro del Bramante la grande mostra sul pittore francese

Realizzata da Dart – Chiostro del Bramante e Arthemisia Group con il Patrocinio dell’Assessorato Cultura e Turismo di Roma Capitale, continuerà ancora fino al prossimo 21 febbraio al Chiostro del Bramante la prima grande mostra in Italia su James Tissot. Nato a Nantes nel 1836 con il nome di Jacques Joseph Tissot, nome che cambierà una volta trasferitosi a Londra, è un artista fortemente ispirato dall’Impressionismo pur rientrando a tutto tondo nella corrente del Realismo francese. Le sue opere raccontano l’eccellente capacità di cogliere i dettagli della società, tanto da affermarsi come imponente rappresentante della mondanità alto-borghese del secondo ‘800.

80 opere in mostra provenienti dal Tate Museum di Londra e dal Petite Palais e il Musée d’Orsay di Parigi, percorrono la storia artistica di questo pittore, fine osservatore della realtà. L’esibizione suddivisa in sezioni ben costruisce l’esperienza compositiva di Tissot: dagli inizi parigini in cui si dedica a scene della storia ambientate nel Rinascimento, alle prime incursioni nella vita mondana, dai celebri ritratti di epoca londinese all’incontro con l’amata Kathleen Newton, fino alla attestazione massima di pittore della moda.

Figlio di un commerciante di stoffe e di una modista di cappelli, Tissot subisce da subito il fascino per il dettaglio: che sia esso un tessuto, un pizzo o un gioiello, la sua pittura riproduce sempre perfettamente le caratteristiche esteriori dei soggetti che ritrae. Ama tutto l’universo femminile, sua vera ispirazione, e diviene un ottimo e apprezzato ritrattista tale da realizzare dipinti come fossero fotografie. La sua arte diviene cartina tornasole della ricca società borghese. Ne è un esempio “La figlia del guerriero”: una giovane donna accompagna in una passeggiata a Regent’s Park il padre sulla sedia  a rotelle. Qui l’eroe di guerra è completamente offuscato dalla ragazza, mentre emerge chiaramente anche l’amore per il particolare come il plaid, la pelliccia e il cappotto scozzese.

16_La più bella donna di Parigi

La più bella donna di Parigi

Altra celebre opera è certamente “La più bella donna di Parigi”, una donna al centro della scena con il suo prezioso abito nero non fa che divenire l’espressione più decisa della grande passione di Tissot per le donne e la moda. E poi ancora “La figlia del capitano”, “La lettura nel parco”, “Signora con l’ombrello”, tutte opere capaci di rappresentare la bellezza e l’attenzione che fanno del gentil sesso il protagonista assoluto dell’opera di Tissot.

A tutta la frivolezza degli anni luminosi, farà da contraltare l’altra fase artistica di Tissot, non trattata dalla mostra. A seguito infatti della prematura perdita dell’amata Kathleen, l’artista cambierà completamente genere: abbandonati i salotti, si convertirà al cattolicesimo, intraprenderà viaggi in Medio Oriente e realizzerà unicamente quadri a tema religioso.

 

 

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