Matrimonio e tentazioni web, l’amore ai tempi della chat
Chiamalo ancora amore, al teatro 7 dal 21 marzo al 2 aprile

Matrimonio e tentazioni web, l’amore ai tempi della chat

Celebrare un tradimento virtuale al posto delle nozze d’argento e farsi scoprire dal proprio figlio alfiere della famiglia tradizionale. Chiamalo ancora amore, al teatro 7 dal 21 marzo al 2 aprile, porta sul palco una storia della nostra epoca, tra il serio e il faceto con abbondanti dosi di ilarità e romanticismo.

 

Chiamalo ancora amore, al teatro 7 dal 21 marzo al 2 aprile

Chiamalo ancora amore, spettacolo in scena al teatro 7 dal 21 marzo al 2 aprile

 

È più facile confidarsi con uno sconosciuto che con il proprio partner. Sembra un paradosso ma la solitudine può giocare strani scherzi, soprattutto quando nasce all’interno di un rapporto matrimoniale alle soglie delle nozze d’argento. Chiamalo ancora amore è una commedia divertente ma non leggera, dove le risate si accompagnano alla riflessione in pieno stile Teatro 7, dove lo spettacolo va in scena dal 21 marzo al 2 aprile.

Una famiglia come tante, si direbbe con un termine forse abusato, quella composta dai protagonisti: unita e affiatata. Almeno così parrebbe. Genitori sposati da 25 anni con un figlio laureato tendenzialmente bamboccione che non ne vuole sapere di emanciparsi ma confida nella “tattica del ragno”. Accanto al giovane c’è la fidanzata, spumeggiante ragazza le cui doti recitative diverranno utili nel momento del bisogno, ovvero quando il figlio scoprirà le relazioni virtuali intrattenute dai genitori sul web e interverrà per salvarne il matrimonio.

Ne nasce così un susseguirsi di contesti coinvolgenti che costringeranno i genitori, per la prima volta dopo molto tempo, a guardarsi negli occhi e a parlarsi, senza il bisogno di digitare su schermi o utilizzare nickname improbabili.

Gianni Ferreri e Daniela Morozzi, i due coniugi, compongono un duo dall’ironia istintiva e trascinante, rafforzato dal ruolo di Emanuele Propizio e Giulia Marinelli, il figlio e la sua fidanzata, che aggiungono ritmo e freschezza alla narrazione. Un connubio decisamente riuscito da cui nasce uno show mai scontato, ricco di gestualità e simpatia anche grazie al confronto di accenti, napoletano contro toscano, che regala ulteriore comicità.

L’armonia tra gli attori può regalare anche gustosi fuoriprogramma, apprezzati dal pubblico che ne coglie la genuinità. Complice un pantalone non trovato in tempo, infatti, Ferreri è costretto a tornare sul palco in deshabillé. Per qualche minuto i colleghi riescono a resistere all’inaspettato, ma poi non riescono a trattenere le risate che, inevitabilmente, coinvolgono anche gli spettatori in un momento esilarante di complicità.

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