MANOVRE DELLA RAGIONERIA ATTORNO AL FONDO DI PREVIDENZA DELLE AGENZIE FISCALI PROTESTANO I SINDACATI

Proclamato dalle Segreterie nazionali FP CGIL, CISL FPS e UIL PA delle Agenzie fiscali lo stato di agitazione per sventare il tentativo della Ragioneria Generale del Ministero di mettere in discussione il finanziamento del Fondo
Con una nota sottoscritta da Giovanni Serio, Stefania Silveri e Roberto Cefalo i sindacati Cgil-Cisl-Uil delle Agenzie fiscali hanno proclamato lo stato di agitazione e chiesto un incontro urgente al Vice Ministro Vincenzo Visco per chiarire la situazione del Fondo di previdenza. Minacciando di passare, in caso negativo, a più incisive forme di lotta. “Il nostro” – ha commentato Roberto Cefalo della Uil – “è uno dei pochi settori che non ha ancora avuto un primo confronto con il vertice politico”. 

Ecco il testo della nota indirizzata al Viceministro dell’Economia e delle Finanze.
Le scriventi OO.SS. hanno appreso che la Ragioneria Generale del Ministero dell’Economia e delle Finanze – nell’ambito dei provvedimenti collegati al DPEF –  avrebbe proposto di non alimentare più con i proventi fin qui previsti, il Fondo di Previdenza del personale finanziario.
Le scriventi, anche alla luce delle finalità assistenziali del Fondo stesso, finalità che non possono in alcun modo essere vanificate – peraltro senza alcun confronto con i rappresentanti del personale – nel richiederLe un urgente incontro, proclamano lo stato di agitazione del personale finanziario, preannunciandoLe fin d’ora più incisive forme di lotta.

CGIL FP (Serio) – CISL FP (Silveri) – UIL PA (Cefalo)

In proposito sempre la Uil ricorda che in due Agenzie su tre (Entrate e Territorio) i sindacati sono in attesa di definire gli accordi sullo sviluppo del personale e sui passaggi economici, mentre “a distanza di anni dall’entrata in vigore del CCNL, gli integrativi sono al palo, e si continuano a negare le risorse previste dal comma 165 per l’incentivazione del personale”. 

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