Mai la #voltabuona: l’Italia e il rinnovamento che non c’è

Mai la #voltabuona: l’Italia e il rinnovamento che non c’è

Il fenomeno trasversale dell’immobilismo politico anche in tempi di #voltabuona

 

di Adalgisa Marrocco

Fonte: www.liberoquotidiano.it

Un leader con “a lot of energy”: era stato questo uno dei complimenti attribuiti da Obama a Matteo Renzi solo qualche settimana fa. Tanti convenevoli, tanto autocompiacimento. Il giovane (ma più che altro giovanilista) premier italiano aveva strizzato l’occhio al presidente USA, vantandosi di appartenere alla nuova generazione democrat e a quella Erasmus.

Eppure, al di là dei proclami e degli aggettivi accattivanti, di rinnovamento vero e proprio in Italia non soffia che una leggerissima brezza. Calo dell’età media dei politici, cambio di linguaggio, propensione all’utilizzo dei social network. Ma tutto il resto?

Le candidature alle imminenti elezioni Europee ripropongono nomi usurati da anni di incarichi e, in molti casi, dalla totale mancanza di attenzione verso quella che, berlinguerianamente parlando, definiremmo “questione morale”. Si tratta di un fenomeno trasversale che, oltre le Larghe Intese, vede unite sinistra e destra.

Mentre Forza Italia piange ancora la mancata euro-candidatura dell’ex Cavaliere ed infila nelle liste personaggi televisivi e cariatidi politiche (vedi, ad esempio, Mastella e Mussolini), il caso più eclatante sembrerebbe riguardare il Nuovo Centro Destra, costola ribelle (almeno in apparenza) del berlusconismo. Infatti, il partito guidato dal Ministro dell’Interno Alfano ha avuto l’ardire di candidare alle Europee, piazzandolo al settimo posto della Circoscrizione Sud, Giuseppe Scopelliti, neo-condannato (in primo grado) a sei anni di reclusione ed ex governatore della Calabria.

In casa PD le cose non vanno affatto meglio: vengono riproposti i nomi di amministratori locali con alle spalle carriere fin troppo lunghe ed ex ministri da riciclare (spiccano i nomi di Paolo De Castro, Cècile Kyenge e Flavio Zanonato).

Mentre il M5S si nasconde dietro il marchio “scelti dalla rete”, la sinistra extra-PD si rifugia nel sogno greco Tsipras.

Non viene affatto messa in dubbio la validità della figura di Alex Tsipras, leader di Syriza, partito della sinistra radicale greca, e simbolo della lotta alle politiche europee di austerità. Quello che invece lascia perplessi è il totale affidamento con cui la sinistra italiana, incapace di partorire leader e di rinnovarsi, si lascia cullare dall’illusione di una guida piovuta dal cielo. E anche per quanto riguarda la lista di L’Altra Europa con Tsipras i nomi non sono certo quelli di politici e personalità emergenti: Barbara Spinelli, Curzio Maltese, Moni Ovadia e tante altre vecchie conoscenze della sinistra nostrana.

Siamo il Paese della #voltabuona o della #minestrariscaldata?

About Adalgisa Marrocco

Nata in provincia di Latina il giorno di San Valentino del 1991. Firma di politica e bioetica per diverse testate on-line, raccontatrice per Edizioni La Gru col libro “Supermarket e altri racconti indigesti”, traduttrice, sempre politically scorrect.

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