L’UOMO GIUSTO

L'UOMO GIUSTO
(16.1.08) Il ministro della giustizia Mastella – senza dubbio l'uomo giusto al posto giusto se mai ce ne fu uno, va dato atto al Presidente Prodi – che indagato attacca i giudici e riceve gli applausi di tutto il Parlamento. Maroni che afferma "la vera casta non siamo noi ma i magistrati", Casini che grida all'emergenza democratica. L'onesto Bersani, una delle poche persone in grazia di Dio di questa classe politica – sarà per questo che gli hanno proibito di presentarsi alle primarie – che dice sfiduciato che faremmo meglio a  rifiutare i fondi della Ue visto che se ne vanno in tangenti o non riusciamo a utilizzarli. L'immondizia a Napoli che contrariamente alle vanterie di Prodi ("in due giorni risolvo") non si sa se e quando si riuscirà a smaltirla tutta, mentre il turismo e l'agricoltura della regione vanno a rotoli. La Banca d'Italia che rivede la crescita al ribasso e l'Istat che rivede l'inflazione al rialzo. La nostra scuola bocciata in tutti i confronti internazionali, mentre si scopre che tre quarti dei candidati ai concorsi per magistrato fanno errori tipo scrivere scuola con la q. La stessa giustizia degradata al punto che il 95 per cento dei processi penali sono scientificamente destinati – data la perversa combinazione tra disposizioni ipergarantiste e indulto – a finire in prescrizione. "Caro m'è il sonno e più l'esser di sasso / mentre che 'l danno e la vergogna dura / Non veder non sentir m'è gran ventura / Perciò non mi destar, deh parla basso." Forse era alla nostra situazione di oggi che pensava Michelangelo quando mise in bocca questi versi alla sua statua della Notte.

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