LE SUPER CASTE. BANCHE E NOTAI SPECULANO SULLA PORTABILIT? DEI MUTUI, CLASS ACTION DELL’ADUSBEF

il caro-mutui

(12.3.08) Nonostante la legge Bersani abbia sancito il diritto del titolare di un mutuo di trasferire il proprio debito a un'altra banca senza alcun onere, il sistema bancario e la casta dei notai fanno pagare spese di istruttoria, oneri di perizia e costi notarili pari a circa 2-3 mila euro. Promossa dall'associazione di consumatori Adusbef, è ora partita  un'azione collettiva  contro banche e notai per il risarcimento delle spese fatte gravare indebitamente sul trasferimento dei mutui. Secondo l'associazione di Elio Lannutti, «gli istituti di credito, invece di applicare la legge per favorire 3,2 milioni di mutuatari indebitati a tasso variabile rinegoziando i mutui senza alcun onere, hanno invece richiesto, al contraente debole e in stato di bisogno per gli elevati aumenti delle rate, costi e spese non dovute per migliaia di euro che i consumatori (circa 150 mila) sono stati costretti a pagare». E questa è solo una delle vessazioni che le banche stanno operando ai danni degli indifesi clienti.

Elio Lannutti, presidente dell'Adusbef, è in guerra da tempo con la sua associazione contro lo strapotere delle banche. I nostri lettori ricorderanno l'intervista da lui rilasciata a Contrappunti all'epoca in cui anche la nostra rivista si impegnava nella richiesta di dimissioni dell'allora potentissimo Governatore Fazio. Nel suo sito propone ora una class action contro banche e notai (il modulo per l'adesione è scaricabile qui) e attacca frontalmente il sistema bancario.  

“Ad un anno dal “pacchetto Bersani” sulle liberalizzazioni – denuncia Lannutti – restano lettera morta provvedimenti quali l’abolizione delle spese di chiusura dei conti correnti e del trasferimento titoli; l’abrogazione delle penali sui mutui e la cancellazione gratuita dell’ipoteca; l’attuazione della “surroga” già prevista dal Codice Civile e la simmetria dei tassi di interessi, sia sui depositi che sugli impieghi quando varia il costo del denaro; l’abolizione della commissione di massimo scoperto, già cancellata da sentenze di Cassazione.

In un panorama desolante dove la “Repubblica delle banche” detta l’agenda alla politica, fa la cresta sui conti correnti tra i più costosi del mondo, acquista giornali e controlla interi pezzi dell’informazione censurando notizie ostili agli interessi degli istituti creditizi e dei loro “compari”; in cui viene consentito a banche d’affari e di truffa, guidate dal Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, di frodare il fisco per 4,3 miliardi di euro, Adusbef continua a mantenere la schiena dritta, denunciando quotidiane malefatte, usi, abusi e soprusi.

I signori banchieri, la super casta più forte della politica, della magistratura,dei partiti, delle religioni e di qualsiasi altro potere, rischiano i soldi degli altri o quelli artificialmente creati,tramite la finanza sofisticata di carta denominata future, collateral, option, siv, vanilla, senza neppure le previste autorizzazioni a battere moneta. La casta degli intoccabili banchieri, si arroga il potere di valutare i sistemi economici e la meritorietà del credito. Dalle arbitrarie decisioni di questa ristretta oligarchia, dipendono la vita o la morte delle imprese, l'occupazione o la disoccupazione, l'investimento nell'industria o nelle rendite finanziarie, le crisi economiche, le guerre, l'espansione dell'economia o la recessione. Di questi banchieri padroni dei destini del mondo che possono distruggere l’economia, scegliere chi deve vincere una guerra, manovrando flussi finanziari senza alcun controllo, con la creazione del denaro artificiale al di fuori del lavoro o della produzione, c’è da avere paura.

 
Quando guadagnano, lo fanno per se stessi incamerando stock option e premi da risultati miliardari. Quando perdono perché crolla il castello di carta straccia fondato sulla sabbia, se ne vanno da soli (raramente vengono cacciati) con liquidazioni milionarie. Si nascondono per qualche tempo facendo vita da nababbi in qualche paradiso esotico per far decantare l’eco dei disastri, in attesa di riciclarsi di nuovo in qualche altro istituto bancario e/o finanziario, per ricominciare da capo indisturbati a turlupinare le masse, indotte dai servili mezzi di informazione a credere alle virtù miracolistiche di facili arricchimenti, al di fuori del lavoro e dell’ingegno, dei sacrifici e del sudore derivanti dalla fatica degli uomini.”

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