La Sala Umberto è per tutti, anche l’anno prossimo
Gabriel Garko e Ugo Pagliai in Odio Amleto, in cartellone a settembre alla Sala Umberto

La Sala Umberto è per tutti, anche l’anno prossimo

Presentata la nuova stagione della Sala Umberto a firma del direttore artistico Alessandro Longobardi. Uno spazio culturale a disposizione del pubblico dalla mattina alla sera, ogni giorno. Grandi spettacoli e grandi nomi, ma anche didattica per le scuole e spazio espositivo, laboratori e concerti. Un luogo d’incontro tra arte e società.

Carlo Buccirosso celebra i dieci anni alla Sala Umberto con Il Pomo della discordia, in cartellone nel 2018 – (ph Gilda Valenza)

 

Il teatro come avamposto culturale fruibile e vivo ogni giorno tutti i giorni, attento non solo a presentare un cartellone ricco di proposte adatte ad ogni fascia d’età, ma anche alla formazione del pubblico di domani. Gli obiettivi che accompagnano la presentazione della stagione 2017-2018 del Teatro Sala Umberto sono chiari. La sfida più complessa è quella di educare i ragazzi d’oggi, abituati alla velocità del web, ai tempi più dilatati e al linguaggio peculiare del palcoscenico.

Per questo si confermano diversi progetti: il teatro per le scuole giunto alla 13ma edizione, con 20 mila presenze e una vetrina per 18 compagnie, gli incontri per la formazione del pubblico e l’alternanza scuola lavoro. Non meno impegnativo, però, è riuscire a veder rinnovata la fiducia da parte del pubblico tradizionale. Tale meta, a ben vedere, considerato l’alto livello qualitativo degli spettacoli alla Sala Umberto, non sembra proibitivo.

L’anno teatrale sarà infatti un viaggio appassionante all’insegna del talento e dell’emozione dalla prima all’ultima data. Il 28 settembre l’esordio con Odio Amleto di Paul Rudnik, con Gabriel Garko e due mostri sacri come Ugo Pagliai e Paola Gassman, con la regia di Alessandro Benvenuti. Chiuderà la stagione invece, a maggio, Le Bal, l’Italia balla dal 1940 al 2001, spettacolo con 16 attori under 30 a firma di Giancarlo Fares. Tra l’alfa e l’omega dell’anno artistico moltissimi appuntamenti con il palco che mostrano sin d’ora il proprio fascino.

Si va dal Borghese Gentiluomo diretto e interpretato da Filippo Dini, tratto da un classico di Molière, al Pomo della discordia di Carlo Buccirosso, che celebra così il suo decimo anno alla Sala Umberto. Da Bukurosh mio nipote con Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi, ovvero il ritorno dei suoceri albanesi, a Un’ora di Tranquillità con Massimo Ghini. E poi Lina Sastri con il suo nuovo spettacolo musicale e Giuseppe Manfridi con La Partitella, interpretato da 20 attori giovanissimi. Spazio anche alla comicità mai volgare, da Gabriele Cirilli a Maurizio Colombi e Barbara Foria.

Non mancheranno poi gli eventi extra-stagionali con i quali si celebreranno figure importanti della musica, del mondo femminile e dello sport e i concerti di musica classica. Si annuncia quindi un anno da non perdere quello della Sala Umberto, un porto sicuro per tutti gli appassionati di arte e cultura. 

 

Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi alla Sala Umberto con Bukurosh mio nipote, il ritorno dei suoceri albanesi

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