La nuova vita del Marchese del Grillo

La nuova vita del Marchese del Grillo

Al Teatro Sistina per la prima volta la Commedia Musicale ispirata al film di Mario Monicelli Il Marchese del Grillo, con Enrico Montesano e Giorgio Gobbi, lo storico Ricciotto che dopo oltre trent’anni torna a interpretare questo ruolo.

Il grillo del Marchese sempre zompa…chi zompa allegramente bene campa! E si può ben dire che sia allegramente ancora zompettante il Marchese del Grillo stesso, in questa versione teatrale animata da nuova vita. La serata della prima è iniziata dalla strada, vedendo una Via marchese del grilloSistina chiusa al traffico per il passaggio delle carrozze che portavano i nobili romani al Teatro attaccati dalle proteste del popolo già in abiti di scena. Il rimando all’opera cinematografica è solo un ovvio movimento mentale, ma quello che la regia di Massimo Romeo Piparo ha prodotto va oltre, fa vedere avanti, segnando ufficialmente un confine tra il copione di Monicelli e quello teatrale: da questo momento Il Marchese del Grillo è testo a disposizione del teatro e della sua tradizione, pronto ad essere interpretato dai futuri attori del palcoscenico, svincolandosi dal legame con l’interprete, poiché Ricciotto, Onofrio del Grillo, Pio VII e tutti gli altri diventano ufficialmente maschere.

Enrico Montesano porta in scena un Marchese meno cinico rispetto a quello di Sordi, con un’anima più giocosa, mantenendo sempre fede all’immagine di chi gli scherzi li usava per un valore morale, per evidenziare la corruzione dilagante e la sottomissione ad essa della giustizia, per svergognare le ipocrisie della nobiltà romana e il suo stantio arroccarsi dentro i palazzi. Sicuramente il testo ha la virtù originale di essere universale, ancora attuale per le tematiche che recuperate da un passato lontano, sono state portate nella contemporaneità del secolo scorso (il film è del 1981) e riprodotte, senza alcuna perdita di freschezza, in questa ultima versione. Opera dinamica, con cambi di scene su piattaforma girevole per le diverse ambientazioni della Roma papalina dell’800, non potrà deludere in nessuna sua componente. Molto buona la performance di Michele Enrico Montesano, figlio di Enrico, nei panni del Capitano Blanchard, potendo anche egli non soffrire di un precedente, in questo caso anagrafico, come il padre che si affranca invece dal suo precedente artistico. Consigliatissimo per chi vuole divertirsi e per un esercizio contro leggeri pregiudizi.

montesano

 

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