Il ritorno degli agenti segreti con licenza di far ridere

Il ritorno degli agenti segreti con licenza di far ridere

A sette anni di distanza dall’uscita de L’Uomo che non Capiva Troppo, capitolo d’esordio dell’irresistibile saga spy comedy, Lillo e Greg approdano al teatro Olimpico di Roma con L’uomo che non capiva troppo Reloaded, , in scena dal 28 novembre al 23 dicembre. Con l’ausilio del talento di Vania Della Bidia, Benedetta Valanzano, Danilo De Santis e Marco Fiorini, il celebre duo comico timbra l’ennesimo successo.

 

Lillo&Greg in L’Uomo che non capiva troppo Reloaded, al teatro Olimpico fino al 23 dicembre

 

Basta il nome come garanzia di una serata spassosa tra gag e ironia travolgente da trascorrere a teatro: Lillo & Greg all’Olimpico. Che non è il famoso stadio a poca distanza sull’altra sponda del Tevere, ma l’altrettanto nota e storica sala del quartiere Flaminio, nei pressi del Ponte della Musica. Dal 28 novembre al 23 dicembre la coppia d’artisti composta da Pasquale Petrolo e Claudio Gregori porta sul palco L’Uomo che non Capiva Troppo Reloaded, sette anni dopo l’Uomo che non Capiva Troppo.

A trascinare il pubblico per tutta la durata dello show è l’affiatamento e l’istintiva simpatia di una squadra di interpreti capitanati da due fuoriclasse. Attorno al perno costituito dai due protagonisti, infatti, ruota l’impegno e la bravura di Vania Della Bidia, Benedetta Valanzano, Danilo De Santis e Marco Fiorini. Senza dimenticare la partecipazione straordinaria in video di grandi nomi dello spettacolo: da Lorella Cuccarini a Giancarlo Magalli, da Maurizio Battista ad Antonella Elia. Fino a Paolo Bonolis, Lallo Circosta e Dario Salvatori.

Un’opera impreziosita anche dall’utilizzo di scenografie accattivanti essenziali per lo sviluppo della trama, ma non soverchianti rispetto al ruolo degli attori sul palco. Un connubio riuscito tra recitazione e modernità per la realizzazione di una parodia surreale delle grandi pellicole di spionaggio, ma anche dei classici clichè celebrati dai film d’azione. I linguaggi in codice e la fisicità esasperata, ad esempio, divengono fonte inesauribile di equivoci e battute, la cui efficacia sta proprio nel confronto con i modelli di riferimento, quei film famosi già spesso ricchi di comicità involontaria a causa dell’inverosiglianza e dell’esagerazione che li caratterizza.

Così ci si ritrova circondati da 007 improbabili che combattono a colpi di parole incomprensibili contro cattivi ancor più esilaranti. Naturalezza della recitazione e talento nel dialogare mantenendo un ritmo incessante che coinvolge lo spettatore sono il detonatore che fa deflagrare una miscela perfettamente dosata di storia, costumi, regia ed effetti speciali. Tutto concorre per raggiungere il risultato. Le vicissitudini paradossali delle nostre truppe speciali della risata meritano d’essere gustate a salutate dagli applausi.

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