Il jazz va al cinema: musica e film raccontati da Mario Corvini

Il jazz va al cinema: musica e film raccontati da Mario Corvini

di Giulio Claudio de Biasio

Lo sapevate che Duke Ellinton ha curato la colonna sonora e persino interpretato una parte nel  classico noir Anatomia di un omicidio di Otto Premiger del 1959?

Questo ed altri aneddoti, tutti legati al mondo del cinema e della musica jazz , sono stati svelati da Mario Corvini, direttore della New Talent Jazz Orchestra durante il terzo appuntamento de Il Jazz va al cinema,  il 4 dicembre, al Teatro Palladium a Roma.

La New Talents Jazz Orchestra è composta da giovani e promettenti talenti che dal 2012 sono guidati con grande perizia da Mario Corvini. Trombonista, arrangiatore, figlio d’arte ma soprattutto appassionato insegnante, si adopera per esplorare e sperimentare tutte le sfaccettature del jazz attraverso molteplici progetti musicali.

Il Jazz e il cinema noir era il tema della terza serata della rassegna nata dalla sinergia fra il teatro storico del quartiere Garbatella e l’Università degli Studi Roma Tre, confermando ancora una volta che l’anima retrò del quartiere è aperta anche alle visioni di uno stile musicale eclettico e raffinato come il jazz.

Quella che la locandina faceva prevedere come una tranquilla serata di musica dal vivo dedicata alle colonne sonore dei film noir, tipici della seconda metà degli anni 50, si è rivelata una piacevole sorpresa. Il direttore dell’orchestra, Mario Corvini, non si è infatti limitato a introdurre brevemente i pezzi che avrebbero eseguito, ma ha scavalcato con nonchalance la quarta parete coinvolgendo il pubblico e raccontando aneddoti legati ai film o a compositori del calibro di Elemer Bernstein o Miles Davis, riuscendo così a ricostruire l’atmosfera informale tipica dei jazz club americani. 

Per rendere l’evento più completo, l’esecuzione magistrale dei brani da parte della giovane orchestra era accompagnata dalla proiezione in contemporanea di immagini e video. In alcuni momenti era visibile solo la locandina del film da cui veniva estratta la colonna sonora, in altri era possibile assistere ad un video che mostrava alcune sequenze del film rimontate ad hoc per la durata della composizione musicale. Il risultato permetteva allo spettatore di immergersi in una vera e propria esperienza multimediale che coinvolge più sensi.

Lo spettacolo, della durata di circa un’ora, ha visto come protagonisti l’esecuzione di grandi classici del cinema e del jazz tra i quali: “Peter Gun Theme” di Henry Mancini tratto dall’omonima serie televisiva, “Laura Theme” di David Raksin tratto dal film Vertigine e il noto tema principale della serie televisiva “Mission Impossible” di Lalo Schifrin.  Particolare e degno di nota, il momento in cui la colonna sonora del film “Taxi Driver” di Bernard Herrmann veniva eseguita insieme alla proiezione di alcune immagini della pellicola appositamente rimontate per l’occasione.

In definitiva, questa esperienza de Il Jazz va al cinema è promossa a pieni voti. Quello che poteva sembrare un evento adatto ad un pubblico di intenditori e appassionati, si è invece rivelato uno spettacolo adatto a tutti gli amanti della musica.  Inutile dire che non mancheremo alla serata conclusiva della rassegna, che si terrà il prossimo 15 gennaio con Hollywood e i classici del jazz, sempre al teatro Palladium a Roma.

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