I predatori del microcosmo
Freshwater crab (Potamon fluviatile), living inside Traiano's Markerts in old Rome ruins, Rome (Italy)

I predatori del microcosmo

di Giulio Claudio de Biasio

Vi siete mai fermati a riflettere sull’ambiente che ci circonda tutti i giorni? Ogni cosa è costruita in modo da rendere la vita dell’uomo più comoda e pratica. E se, invece, l’habitat attorno a voi non fosse così favorevole? Se doveste trovare un modo per nascondervi dai predatori o procurarvi del cibo, come fareste? Che “armi” utilizzereste?

Questo il tema della mostra Zanne, corazze e veleni ospitata all’interno del Museo Civico di Zoologia di Roma fino al 26 febbraio.

Hyllus sp.

La particolare esposizione dà la possibilità al visitatore di ammirare dal vivo alcune specie di animali che utilizzano degli insoliti adattamenti per sopravvivere nei loro ambienti.  Nello specifico i curatori della mostra, Emanuele Biggi e Francesco Tomasinelli hanno riprodotto in apposite teche l’habitat naturale di quattordici esemplari di animali che appartengono a differenti gruppi sistematici.

Ognuno di questi esemplari è apprezzabile perché l’ambiente in cui vive lo costringe ad adottare soluzioni ingegnose per procurarsi del cibo, evitare i predatori o trovare un partner. Devono cioè, adattarsi all’ambiente in cui vivono. Sarà possibile, quindi, vedere animali come l’elegante ma letale mantide orchidea Hymenopus coronatus che si nasconde tra i fiori per attaccare la sua preda, oppure il serpente foglia Philodryas baroni esperto in mimetizzazione o l’enorme tarantola Lasiodora parahybana dalle potenti “zanne”. 

Il valore aggiunto di questa mostra sta nei pannelli tematici che raccontano la biologia e il significato evolutivo delle caratteristiche di questi animali. Non solo osservazione di esemplari dal vivo, come si potrebbe fare in qualunque giardino zoologico, ma comprensione della corsa agli armamenti di questi animali, che li ha portati a disporre di strategie e sistemi di difesa strabilianti.

coccinellaIl museo dà la possibilità al visitatore di immergersi in un vero e proprio percorso di scoperta e approfondimento del mondo animale in ogni sua forma e specie.

Attraverso un unico biglietto sarà possibile, infatti, non solo accedere a Zanne, corazze e veleni, ospitata nella sala della balena al piano inferiore, dove l’enorme scheletro dell’animale sovrasta i visitatori, ma visitare anche le innumerevoli sezioni del Museo Civico di Zoologia, che ospita oltre cinque milioni di esemplari.

Il percorso espositivo è davvero ricco e variegato. Ben nove sezioni che ricordano, a chi lo visita, le innumerevoli espressioni di biodiversità animale e danno la possibilità di spaziare dalla Sala dei mammiferi a quella dedicata alla Barriera Corallina, passando dalla numerosa collezione di volatili donata dal Conte Ettore Arrigoni degli Oddi, padre dell’ornitologia italiana, per finire nella sala degli scheletri con l’imponente elefante africano. Si potranno anche esplorare gli ambienti estremi, gli ambienti umidi del Lazio o scoprire gli “amori bestiali” delle diverse specie animali.

Abituati a vivere la vita di tutti i giorni dimentichiamo di quanto siamo “disarmati” rispetto al regno animale che ci circonda. Quanto può essere grande un alce? Un orso polare è davvero ricoperto da una pelliccia bianca? Perché la giraffa ha il collo così lungo? Una visita al Museo Civico di Zoologia di Roma potrà fugare ogni dubbio e farvi riscoprire il regno animale che pensavate di conoscere.  

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