GIRO DI POLTRONE ALLE ENTRATE. MA I CAMBI IMPORTANTI SONO A MILANO, DOVE HA SEDE UN CERTO TREMONTI..

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"Fumata bianca" all’Agenzia delle entrate, dove sul filo di lana (in vista c’erano scadenze di incarichi) e dopo due riunioni infruttuose il Comitato di gestione ha deciso la rotazione di diversi dirigenti regionali e ne ha nominati altri. La novità più importante riguarda la Lombardia, dove il Direttore in carica Massimo Orsi (spostato in Puglia) lascia il posto a Bruno Mazzarelli. Nuovi Direttori Aggiunti sono Enrico S. Sangermano e Carlo Palumbo – il quale ultimo, a quanto si racconta, avrebbe già in tasca la nomina a Direttore quando, tra breve, Mazzarelli dovrà lasciare l’incarico per limiti di età. Sembra fosse proprio in questa regione l’ostacolo che aveva impedito finora al Comitato di gestione di arrivare a delle conclusioni: la Lombardia è notoriamente una sede nevralgica, sia per la sua importanza economica sia perché guarda caso è posizionato là un certo personaggio che oggi è ministro dell’economia e finanze e che un domani (se la ruota politica dovesse girare) tornerebbe a svolgere in loco la sua remunerativa attività di consulente fiscale. In quest’ottica sarebbe compresa anche la promozione di Alessio Vaccariello, ritenuto vicino all’attuale ministro, da Aggiunto in Lombardia a Direttore del Veneto. 

Tra le altre novità da segnalare il passaggio di Gianni Giammarino dalla Direzione centrale Affari amministrativi alla Direzione del Piemonte (preludio di una revisione degli assetti centrali dell’Agenzia) e la nomina dell’emergente Salvatore di Giugno (già Direttore Regionale della Puglia) a Direttore aggiunto della Direzione centrale Amministrazione (pronto ad assumerne la direzione piena quando diventerà operativo il nuovo incarico di Attilio Befera ad amministratore delegato della Riscossione SpA). Da segnalare infine l’arrivo a Roma come Direttore Aggiunto di Paola Spaziani, il passaggio di Carlo Di Jorio dalla Toscana alle Marche e – tra le conferme – quella di Villiam de Rossi in Emilia, di Filippo Orlandi in Campania e di Guglielmo Montone in Sardegna. Da notare che molti spostamenti riguardano dirigenti che da pochissimo tempo avevano assunto l’incarico.
Il tutto propone una domanda: esiste qualche logica in questo gioco dei quattro cantoni, che consiste nel nominare un direttore regionale in una nuova sede e poi spostarlo nuovamente dopo un anno, quando ha appena cominciato a conoscere l’ambiente e l’organizzazione? E’ la stessa logica, a ben guardare, che induce a nominare i direttori del Secit per un mese. Ma ha qualcosa a che fare tutto ciò con la buona amministrazione? Ecco un quesito a cui vorremmo che qualcuno potesse rispondere. 

Ecco il quadro dei nuovi incarichi:

SEDE

NOMINATI

USCENTI

Abruzzo

Giorgio Pirani

(Confermato)

Basilicata

Oreste Saccone

Carlo Palumbo

Bolzano

Giovanni Achille Sanzò

Enrico S. Sangermano

Calabria

Antonio Palmieri

(confermato)

Campania

Filippo Orlandi

(confermato)

Emilia Romagna

Villiam Rossi

Ciro de Sio (Aggiunto)

(confermato)

(confermato)

Friuli Venezia Giulia

Franco Latti

(confermato)

Lazio
Orlando de Mutiis

Paola Spaziani (Aggiunto)

(confermato)

Liguria

Enrico Pardi

Antonio Viola

Lombardia
Bruno Mazzarelli

Carlo Palumbo (Aggiunto)

Enrico S. Sangermano (Aggiunto)

Massimo Orsi (Aggiunto)

Alessio Vaccariello (Aggiunto)

Marche

Carlo Di Jorio

Paola Spaziani

Molise

Giuseppe Carletta

(confermato)

Piemonte

Gianni Giammarino

Francesco Miceli

Puglia

Massimo Orsi

Salvatore Di Giugno

Sardegna

Guglielmo Montone

(confermato)

Sicilia

Castrenze Giamportone

Aldino Bruno Mazzarelli

Toscana
Francesco Miceli

Francesca Lorenzi (Aggiunto)

Carlo Di Jorio

(confermata)

Trento

Antonino Gentile

Giovanni Achille Sanzò

Umbria

Alberto Tiezzi

(confermato)

Valle d’Aosta

Domenico Molè

(confermato)

Veneto

Alessio Vaccariello

Ildebrando Pizzato (Aggiunto)

Enrico Pardi

(confermato)

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