FAZIO: DIMISSIONI GIUSTE, MA…

FAZIO DIMISSIONI GIUSTE MA…

…una decisione che se avesse avuto più dignità avrebbe dovuto prendere parecchio tempo prima. Già nell’editoriale del 14 luglio che accompagnava l’uscita della nuova rivista avevamo scritto: “Pensiamo che non sia più possibile assistere passivamente al lento declino di questo Paese e alla progressiva caduta del prestigio di molte istituzioni, segnata penosamente dalle recenti vicende della Banca d’Italia”. Da allora sono passati cinque mesi durante i quali ci siamo occupati più volte del Governatore – che sembrava refrattario ad ogni critica – arrivando addirittura a lanciare una sarcastica sottoscrizione. Cinque mesi nel corso dei quali il partito di Fazio, potentissimo in Parlamento, è riuscito a bloccare, o comunque a svirilizzare, quella riforma a tutela dei risparmiatori che il paese attendeva da anni. E se finalmente adesso siamo arrivati alla fine della storia il merito non è della politica ma della magistratura, è solo dei procuratori milanesi. C’è da augurarsi che lo scioglimento sia pure tardivo di questa penosa vicenda possa dare l’avvio non solo a una soddisfacente riforma del risparmio ma a una riflessione collettiva che sia in grado di far riassumere alla politica un ruolo più coerente con gli interessi del paese. (19.12.05)

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