Eppur qualcosa si muove

(30 agosto 2012) 

Riportiamo la news letter inviata dal segretario  dei LiberaUscita Giampietro Sestini ai soci di LiberaUscita: Giornata di buone notizie per quanti – come noi – si battono per la laicità dello Stato. 1. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha ritenuto illegittimo il divieto di accesso alla diagnosi preimpianto da parte delle coppie fertili di portatori sani di malattie genetiche. In proposito si allega l’articolo “Ora liberi dalle ideologie” del ns. socio onorario Stefano Rodotà, pubblicato su La Repubblica di oggi; 2. Il Comune di Milano, dopo l’istituzione del registro delle unioni civili, intende portare avanti anche il registro dei testamenti biologici, validi (come sempre sostenuto da LiberaUscita) anche per le altre situazioni di fine vita, come la donazione di organi, la cremazione, la forma laica o religiosa delle onoranze funebri. Ciò nel quadro della nuova stagione milanese dei diritti civili, che comprenderà anche l’attivazione di uno sportello per denunciare le discriminazioni di genere nonchè il riconoscimento del diritto di voto agli stranieri in occasione di referendum cittadini; 3. La rivista Vanity Fair ha pubblicato -sul numero in edicola sino al 5 settembre – l’articolo “Io, che ho potuto scegliere di morire” (v. allegato) che riporta una intervista alla ns. Presidente prof. Maria Laura Cattinari sulle vicende di Vincenza Santoro Galano, il primo caso italiano di una persona che nel 2008 ha potuto decidere sulla propria vita mediante la nomina di un amministratore di sostegno da parte della magistratura (Giudice Stanzani di Modena).

                                          Giampietro Sestini

allegati:

Ora liberi dalle ideologie – S. Rodotà – la Repubblica – 29.8.2012

Vanity Fair – Io che ho potuto scegliere

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