E VAI ITALIA

E VAI ITALIA
Non si sa se la vittoria ai Mondiali vale un aumento dell’1 per cento del Pil, come hanno calcolato alcuni economisti, ma certo vale molto per l’autostima degli italiani, importante per uscire dalla palude in cui stavamo affondando da tutti i punti di vista: sportivo, economico, morale. Tra i padri di questa vittoria è giusto ringraziare il commissario Guido Rossi, che nel momento più buio di calciopoli ha steso la sua manona protettrice sulla squadra e soprattutto su Lippi e Buffon, che molti avrebbero voluto fuori dai mondiali. Adesso la giustizia sportiva può e deve riprendere il suo corso, senza perdonismi e senza accanimenti. E un grazie anche al sudamericano Horacio Elizondo, che ha fatto dimenticare Moreno arbitrando alla grande. Unica delusione il Pupone nostro. Ma non si può avere tutto nella vita.

L'IMBECILLE DI TURNO
"La Francia è una squadra piena di neri, in più c'è anche qualche comunista: aver battuto tutti questi qua è stata anche una vittoria politica" (Calderoli, Lega Nord).

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