Disarmo e sicurezza, la via della pace passa per Roma
L'ambasciatore del Kazakhstan, Andrian Yelemessov (al centro), parla durante la Tavola Rotonda "Disarmo nucleare e sicurezza globale"

Disarmo e sicurezza, la via della pace passa per Roma

L'amasciatore del Kazakhstan, Andrian Yelemessov, parla durante la Tavola Rotonda "Disarmo nucleare e sicurezza globale"

L’ambasciatore del Kazakhstan, Andrian Yelemessov (al centro), parla durante la Tavola Rotonda “Disarmo nucleare e sicurezza globale”

Si è svolta nella Capitale la Tavola Rotonda sul tema “Disarmo nucleare e sicurezza globale. Il Progetto ATOM”. Iniziativa promossa da Isiamed, Istituto Italiano per l’Asia e il Mediterraneo, in collaborazione con l’Ambasciata del Kazakhstan in Italia. Andrian Yelemessov, il più alto rappresentante del Paese centro asiatico a Roma: “Un mondo libero dalle armi nucleari, questo il nostro fine. Il progetto Atom mira a realizzare questa idea”.

 

Abolire definitivamente gli esperimenti nucleari e abbandonare l’uso delle armi atomiche in tutto il mondo. Un traguardo molto più che temerario ma imprescindibile per costruire un percorso di pace per le future generazioni.
La Tavola Rotonda dal titolo “Disarmo nucleare e sicurezza globale. Il progetto Atom” svoltasi a Roma il 27 ottobre presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati è stata l’occasione per un confronto costruttivo su un tema estremamente attuale e drammatico, il pericolo derivante dall’enorme numero di testate nucleari ancora conservate negli arsenali di tutto il mondo.

La difficile strada del disarmo è stata recentemente intrapresa dal Kazakhstan, gigantesco Paese posizionato nel mezzo dell’Asia, nel cuore di quel continente che rappresenta forse il nuovo centro economico e politico del pianeta. Le autorità di Astana infatti hanno lanciato il 29 agosto 2012 il Progetto Atom, una campagna sociale internazionale che mira a creare un supporto globale sul tema del disarmo e della fine delle sperimentazioni di armi nucleari.

L’iniziativa, nata in un giorno simbolo come la Giornata Internazionale delle azioni contro gli esperimenti nucleari, in ricordo della chiusura del poligono nucleare di Semipalatinsk, proprio in Kazakhstan, località a circa 400 km ad est della capitale Astana, attivo dalla fine degli anni 40 fino alla dissoluzione dell’Unione Sovietica.

“L’iniziativa porta in primo piano” sottolinea l’ambasciatore della Repubblica centro asiatica Andrian Yelemessov presente all’incontro, “la sofferenza delle singole persone, in tutto il mondo, vittime degli esperimenti nucleari durati decenni. Il progetto vuole richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica globale sulla situazione in cui vivono quasi 15 milioni di persone vittime delle radiazioni, in Paesi come Kazakhstan, Isole Marshall, Algeria, Giappone”.

Uno degli obiettivi è quello di organizzare un movimento sociale per svolgere un referendum globale che consenta a tutti di esprimere il proprio parere sull’argomento. “Oggi il Progetto Atom”, si legge nella nota ufficiale della Tavola Rotonda, “è già supportato da milioni di persone. Per poter partecipare basta andare nel sito ufficiale dell’iniziativa e sottoscrivere la petizione online”.

Una firma per unirsi a questa importante battaglia in favore del futuro. Tutti insieme.

Marco Bombagi 

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