COSE DA NON CREDERE/IL 5 PER MILLE, PER FAVORE NO

COSE DA NON CREDERE – DI NUOVO IL 5 PER MILLE, PER FAVORE NO!
Tra le tante Tremontate della passata legislatura, quella del 5 per mille è forse la più perversa. Partito per sostenere la ricerca l'ex ministro si è allargato al volontariato, e va bene. Ma poi già che ci si trovava ha sparso i soldi dell'Irpef a pioggia anche su circoli del golf e degli scacchi, accademie del peperoncino, parrocchie e seminari, e perfino sui suoi amichetti della Guardia padana. Adesso che il governo ha sospeso queste elargizioni costoro hanno cominciato a gridare allo scandalo, e c'è il timore che le pressioni inducano a ritornare al vecchio sistema. Ma per dare fondi alla ricerca e al volontariato, cosa in sé giusta, la strada seria è stabilire innanzitutto quante risorse si vogliono stanziare e poi individuare (attraverso criteri oggettivi) le istituzioni "serie" alle quali farle arrivare. Ritornare al metodo "fai da te, dai soldi a chiunque vuoi, tanto paga Pantalone" sarebbe un delitto.

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