COSE DA NON CREDERE. SUI GIUDICI BERLUSCONI HA TORTO, PERO’

COSE DA NON CREDERE. SUI GIUDICI BERLUSCONI HA TORTO, PERO'
(27.11.08) Si sa che l'uomo di Arcore in nome solo dei propri interessi attacca la casta dei magistrati, eppure non si può fare a meno di notare certe stridule dissonanze provenienti sempre più spesso da quell'universo. Il recente, burrascoso svolgimento di un concorso al grado iniziale della magistratura non è un bel segnale. Dare a un nomade gli arresti domiciliari da scontare in un campo abusivo indica una strana concezione della legalità da parte di chi istituzionalmente sarebbe chiamato a farla rispettare. Concedere a uno spacciatore colpevole di distribuire droga tra i giovani gli arresti domiciliari nel suo appartamento a due passi da una scuola implica una concezione forse ancora più strana dell'interesse pubblico che la decisione circa gli arresti dovrebbe tutelare. E poi, appellarsi all'Onu per farsi difendersi dagli attacchi del governo. Ma per favore.

VLADIMIR. IL SOLE DELL'AVVENIRE O L'ULTIMA TAPPA DEL DECLINO COMUNISTA?  
(27.11.08) Dalle parti del comunismo duro e puro devono aver proprio perduto la testa, se c'è qualcuno che su Liberazione ha paragonato il successo di Luxuria  nell'Isola dei famosi al trionfo di Obama e poi ha scritto testualmente che il predetto trans “ha reso un grande servizio a chi pensa che libertà e civiltà siano valori connessi, imprescindibili per cambiare l'Italia”.  Mentre sul Manifesto c'è chi per contro, in vivace polemica con il Prc, ha definito il nuovo eroe della sinistra “una donnetta da ballatoio”. Se Marx li leggesse.  

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