COSE DA NON CREDERE, SOLIDARIETA’ AL PERSEGUITATO

COSE DA NON CREDERE, SOLIDARIETA' AL PERSEGUITATO
(19.1.09) Di fronte al silenzio del Presidente del consiglio sul rifiuto della estradizione dell'ex terrorista Battisti – ma c'è da capirlo, dal Brasile le sole cose che possono destare l'attenzione dello "statista" Berlusconi sono le cosce delle ballerine e gli stinchi dei calciatori – tanto più è da apprezzare il fermo intervento di protesta del Presidente Napolitano, un atto dignitoso che gli fa onore. Intanto si è appreso che il filosofo Negri è volato a Rio per dare la sua solidarietà al pluriomicida Battisti. E non c'è da stupirsi ricordando i tempi in cui questo personaggio elogiò con parole alate ("la geometrica bellezza di via Fani") la sanguinosa mattanza degli uomini di scorta con l'esecuzione del povero Aldo Moro. Quasi un atto dovuto quindi il suo nei confronti del perseguitato Battisti, autore di luminose imprese rivoluzionarie come l'assassinio di un macellaio (appartenente, come ci insegnò Lenin, a una categoria di pericolosi nemici della classe operaia) e l'organizzazione dell'assassinio di un gioielliere con il tentato omicidio del figlio (che si salvò per miracolo ma è rimasto per la vita inchiodato a una sedia a rotelle). Purtroppo non tutte le imprese più geometriche possono riuscire al cento per cento.

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