COSE DA NON CREDERE, LE NOSTALGIE DEI BEI TEMPI

COSE DA NON CREDERE, LE NOSTALGIE DEI BEI TEMPI 
Attacca il marxismo la nuova enciclica di Ratzinger ma soprattutto sfoga il livore secolare della Chiesa contro l'illuminismo, reo di avere combattuto i privilegi di clero e nobiltà, di aver proclamato gli uomini tutti uguali, di aver  lottato contro la pena di morte – vedi “Dei delitti e delle pene” scritto nel 1764 dal nostro grande Cesare Beccaria – mentre loro mettevano la cultura all'indice, bruciavano gli oppositori, decapitavano i condannati a Piazza del Popolo (lo hanno fatto fino al 1868) facendo dei supplizi uno spettacolo di folla. Questo sarebbe ancora il regime “cristiano” che avremmo se non ci fossero stati l'illuminismo e grazie a lui la rivoluzione francese e le rivoluzioni liberali. C'è stato un Papa che lo aveva capito e ha chiesto scusa per i tanti, troppi errori della Chiesa. Ma adesso i tempi sono cambiati, questo Papa crede che siano gli altri a doversi scusare.

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