COSE DA NON CREDERE DAL PIANETA GIUSTIZIA. SCIOGLI PURE I BAMBINI CHE POI CI SONO I SERVIZI SOCIALI

COSE DA NON CREDERE DAL PIANETA GIUSTIZIA. SCIOGLI PURE I BAMBINI CHE POI CI SONO I SERVIZI SOCIALI
(1.5.09) Come un pianeta uscito dall'orbita la Giustizia italiana percorre parabole impazzite. Condanne, liberazioni, incriminazioni affidate a un colpo di dadi, al punto della parabola in cui si trova in quel momento il pianeta. Così abbiamo la condanna a sei mesi di reclusione inflitta al pericoloso malfattore che fantasiosamente aveva colorato l'acqua della Fontana di Trevi e sparso palline colorate dalla scalinata di Piazza di Spagna. Così viene indagato il gioielliere milanese colpevole di aver ferito un rapinatore che lo stava massacrando. In ospedale gli hanno riscontrato due costole incrinate, uno zigomo fratturato rimesso a posto con 18 punti di sutura, un occhio tumefatto ma evidentemente questo non bastava per il PM, secondo lui per poter tirare fuori  la pistola doveva aspettare che il rapinatore gli staccasse un braccio e gli accecasse tutti e due gli occhi. Ma poi come avrebbe fatto a sparare? In cambio abbiamo battaglioni di camorristi mafiosi e uomini della 'ndrangheta  scarcerati in blocco dopo la condanna perché il giudice dopo anni non è riuscito a depositare la sentenza. La notizia del giorno riguarda il mafioso Stefano Bommarito, l'aguzzino del povero bambino sciolto nell'acido, condannato a 22 anni anche per altri omicidi e ora fatto uscire dal carcere e “affidato ai servizi sociali”. Diciamo pure, liberato. Mentre ai domiciliari sono Enzo Salvatore Brusca e Giuseppe Monticciolo. Chissà Beccaria come si rivolta nella tomba.

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