COSE DA NON CREDERE, ASSOLTA L’INSEGNANTE ANTIBULLI

COSE DA NON CREDERE, ASSOLTA L'INSEGNANTE ANTIBULLI
Assolta a sorpresa l'insegnante che aveva costretto a scrivere cento volte “Sono un deficiente” un  ragazzo che aveva impedito con la forza a un compagno di usare la toilette maschile in quanto “gay e femminuccia”. Un semplice scherzo, aveva detto giustamente il PM,  che non dobbiamo impedire “se non vogliamo ridurre la scuola a un ambiente sordo e grigio,  privo di creatività”. E aveva incriminato la docente (già tacciata di “cogliona” dal padre del creativo) chiedendone la condanna a due mesi di reclusione. Sfortunatamente il giudice non è stato della stessa opinione, ma vale la pena di elogiare pubblicamente il coraggioso procuratore. Ce ne fossero di magistrati come lui, la nostra società sarebbe molto migliore: meno sorda e grigia, più “creativa”. Per la storia si chiama Ambrogio Cartosio, merita sicuramente una favolosa carriera.

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