COSE DA NON CREDERE, A SORPRESA UN GOVERNO DEFUNTO NOMINA TRE NUOVI ISPETTORI AL SECIT

COSE DA NON CREDERE, A SORPRESA UN GOVERNO DEFUNTO NOMINA TRE NUOVI ISPETTORI AL SECIT

Ultimo atto, almeno per il momento, della Fortunato Story (ci mancherà, il
protagonista della nostra soap opera
O troverà modo di riciclarsi in qualche altro ministero? Lo scopriremo presto). Nominati tre nuovi
superispettori la notte prima dell’addio del vecchio governo.
Si tratta
del consulente-amico-coautore di Tremonti Giuseppe Vitaletti e di due
magistrati (Giovanni Verucci, già Capo dell’Ufficio Legislativo del
Ministero della Giustizia e Luca Cecchini, capo della segreteria
tecnica del S.Segretario Vegas).
Grande atto di fair play istituzionale, ora che il Secit è diventato un
organo di consulenza del ministro, che un ministro decaduto nomini i
consulenti di quello che gli succederà. Ma in questo clima di
illegalità diffusa, in cui le scorte che erano state negate al povero
Marco Biagi vengono messe a solerte disposizione delle amichette di
Moggi, non c’è da meravigliarsi di niente, neanche che si tenti di
organizzare nottetempo in zona Cesarini una sistemazione forzata di
persone amiche in un ente al riparo dello spoil system. Non si è però
tenuto conto che quest’ultimo atto rischia di essere probabilmente
quello che decreta la fine, purtroppo non gloriosa, di un ente che in
passato ha svolto un ruolo non secondario per la crescita culturale e
professionale della amministrazione finanziaria e che sotto la gestione
Tremonti è stato fatto diventare – parole di un rappresentante della
Corte dei Conti – un autentico “mostro giuridico”. (19.5.06)

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