CHE SIA D’ESEMPIO!

CHE SIA D'ESEMPIO!
Per la prima volta, il calciatore che ha offeso a parole l'avversario viene punito quasi con la stessa severità di quest'ultimo che ha reagito picchiandolo. E che, essendosi ritirato, sconterà la squalifica in "giornate di lavoro socialmente utile" presso i calciatori in erba, di cui peraltro era già ambasciatore e modello. Ai bambini quindi insegnerà che è sbagliato reagire alle parole con le capocciate, ma se ti insultano la madre o la sorella, però… Non c'è che dire: il calcio conferma la sua tradizione di disciplina sportiva educativa delle nuove generazioni.

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