Cartoni, dalla matita alla tecnologia
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Cartoni, dalla matita alla tecnologia

di Sally Gulinelli

Bastava un blocco da disegno ed una matita per dare vita ad un nuovo mondo. Siamo cresciuti con Cenerentola, Pinocchio , Biancaneve, Ariel  e il suo magico mondo marino, l’uomo ragno e le sue evoluzioni tra i grattacieli, Batman e il suo  inseparabile aiutante Robin.  L’evoluzione arriva dopo 60 anni con “Toy Story”, il primo cartone animato nato dall’intelligenza artificiale della Pixar con la tecnologia  “ Computer –Generated Imagery” . Cartoni animati che, da semplici disegni su di un pezzo di carta, sono diventati  milioni di pixel sullo schermo di un pc.  I pixel hanno sostituito la manualità del disegno, un’innovazione quasi geniale se non fosse per la malinconia che sale, quando al cinema mettiamo gli occhiali 3D anziché quelli da vista. La tecnologia si è impadronita anche della magia, che una matita colorata, come la bacchetta della Fata Turchina, creava su un foglio bianco. L’infanzia del nuovo millennio include computer, I-Pad, I-Phone e un’altra miriade di aggeggi innovativi, per essere sicuri di non perderci nemmeno una puntata del nostro telefilm o cartone animato preferito.
Tra qualche anno i nuovi episodi di “ Dora l’esploratrice” avranno come soggetto il suo Smartphone cadutole dalla tasca lungo il tragitto, Peppa pig avrà come titolo “ il Tablet di mamma Pig” e forse anche a scuola si terranno lezioni su come usare al meglio il nostro I-Phone.  Oggi è rimasto soltanto qualche piccolo mozzicone di quella che è stata la nostra infanzia e lo teniamo stretto,  perché il ricordo rende prezioso questo passaggio dalla matita alla tecnologia.

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