Carnalità e malignità per un cast di grandi artisti

Carnalità e malignità per un cast di grandi artisti

Parte di una trilogia che vedrà in scena anche Pulcinella Scherza e Spazza e Brigantesse, L’inciampo-Giruzziello di Bergerac sarà al Teatro di Documenti fino al 4 febbraio. Scritto e interpretato da Eduardo Ricciardelli.

Italo è un professore senza alcuna spinta per il lavoro, un ripiego rispetto all’aspirazione da scienziato che aveva e pare quasi trascinarsi in classe intriso di perfidia e di noia.
Intorno a lui quattro donne: la moglie che ha smesso di amare e che crudele si diverte a illudere e umiliare, la figlia della moglie a cui per forza di cose deve far da padre, un’infermiera che lavora nell’ospedale dove questa figlia è ricoverata poichè imbottita di Roipnol fino alla perdita dei sensi e la sua studentessa, un capriccio su cui esercita un potere perverso.

Le donne sono, a differenza di Italo, spinte dall’ energia della passionalità; esse sono la carnalità che lo circonda e di cui è schiavo. Italo non si può definire un passionale, ma un compulsivo e tale compulsione è espressa attraverso la carne, unico momento dove sembra essere vivo dentro. Di certo la vena maligna non manca nemmeno alle quattro immagini femminili. Tutti sono personaggi negativi che si scontrano e si fondono. Gli opposti convivono fino alla disgregazione finale.
Questa viziosità lo condurrà a cruda sorte: morirà e la terra lo risucchierà. L’abisso che lo ha accompagnato nella sua esistenza con la forte pulsione di distruzione, ora lo accoglie.

L’azione è l’insieme di immagini oniriche, e come il sogno che spesso pare frammentarsi, anche la scena segue tale suggestione con brusche virate di dialogo, di interpretazione, di testo rendendo l’ottimo effetto di mostrare un sogno o meglio quello che sempre più si colora delle tinte di una visione angosciosa.

Lo spettacolo ha una capacità attrattiva connaturata, non sempre è identificabile in modo razionale e in questo è la bravura degli attori e dell’autore, che fanno fuoriuscire il senso di ebbrezza della visione.

Brave Ida Vinella, Annamaria Zuccaro, Apollonia Bellino e Chantal Gori, nonchè Eduardo Ricciardelli che danno vita ad un testo breve e raffinato, frutto di studio verso il particolare e le immagini flash pregne di significato, così come raffinati e studiati sono i movimenti di Mariella Celia.

L’inciampo si rivela un originale prodotto fatto di corpo, di parole, di sguardo e di sensazione, che risveglia domande come dopo un risveglio da una notte visionaria.
Il consiglio è di vederlo senza riserve, perchè non è facile incontrare una novità di questo valore!

 

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