BRUNETTA, IL MORALIZZATORE STRABICO

BRUNETTA, IL MORALIZZATORE STRABICO
(3.4.09) Al ministro Brunetta non è parso vero di scagliarsi contro le impiegate statali colpevoli di approfittare di pause nel lavoro di ufficio per uscire a fare la spesa per la famiglia. Giustissimo, se Brunetta volgesse il suo sguardo moralizzatore anche sui parlamentari che – tanto per dirne una – si fanno timbrare il “cartellino di presenza” dal collega pianista (è accaduto fino a ieri alla Camera, accade tuttora al Senato) incamerando con questi mezzucci una diaria non da poco, circa 300 euro, cui non avrebbero diritto. Giustissimo se avesse osato farci sapere i nomi dei quaranta rappresentanti della casta scoperti a  mandare l'auto blu – alcuni anche a sirene spiegate – a ritirare i biglietti omaggio per la partita Roma Arsenal. O se ci spiegasse perché ai suoi impiegati lo Stato dispensa un buono pasto di sette euro mentre lui e i suoi colleghi hanno il parrucchiere gratis e la spigola all'acqua pazza quasi gratis alla buvette. Forte con i deboli e debole con i forti, niente di nuovo sotto il sole. Ma almeno farebbe bene a ridimensionare un po' la sua vantata  statura di moralizzatore.

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