Bocciata la legge contro l’omofobia

(8 Novembre 2012) da Mauro  Romanelli (Sel)
Invece a Firenze va in controtendenza la legge contro l’omofrobia. Così ha dichiarato Mauro Romanelli (Sel): “L’Italia sceglie di nuovo il medioevo”. “Serve una sinistra innovatrice che guardi ad Hollande e Obama, non a Casini e Renzi”. Intanto a Firenze vengono picchiati altri due ragazzi omosessuali. Ieri la destra conservatrice italiana (Pdl, Udc e Lega), una destra reazionaria, ipocrita e servile, si ricompatta, dopo il blitz sulla legge elettorale ai danni del Pd, anche sulle questioni “etiche”, e boccia il testo base della Legge contro l’omofobia. “Per l’ennesima volta, da sei anni a questa parte, da quando l’Europa ha dato l’indirizzo di legiferare contro la discriminazione verso le persone omosessuali, questo Paese, ormai isolato dal resto del Mondo occidentale, sceglie di rimanere nel medioevo” – ha commentato il Consigliere di Sinistra Ecologia e Libertà Mauro  Romanelli. “Mentre la Francia approva la legge per il matrimonio gay, così come deciso con i referendum in alcuni stati americani, in Italia continuano i pestaggi dei ragazzi omosessuali come i due picchiati in questi giorni a Firenze, ai quali va la nostra affettuosa solidarietà”. “Spero che quei parlamentari cinici e irresponsabili che hanno di nuovo affossato il testo di legge contro l’omofobia saranno soddisfatti di aver politicamente legittimato i bulli picchiatori di Firenze, così come tutti i picchiatori, spesso dichiaratamente fascisti, che in questi anni hanno continuato ad infierire contro le persone omosessuali, transessuali e transgender” “Ogni giorno che passa ci conferma nell’idea che c’è bisogno come l’aria di una sinistra innovatrice, che faccia una proposta di cambiamento forte all’Italia, che guardi ai modelli di Hollande ed Obama, e la smetta di inseguire i conservatori Renzi e Casini, ma parta piuttosto dal ricompattamento di tutto centrosinistra, quello per intendersi che governa in Toscana e in tante regioni e città, aprendo ai movimenti referendari e alle esperienze civiche” – ha concluso Romanelli

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