BATTUTE

BATTUTE
Da segnalare alcune battute di queste giornate di attesa (e di lavorii
più o meno sotterranei) per il ricambio delle istituzioni.

Di Pietro
ministro delle comunicazioni? "Più che altro,
delle comunicazioni giudiziarie" (Fedele Confalonieri, patron di
Mediaset, grande fan insieme a Giuliano Ferrara di D’Alema for
President).

Mario Monti
, ex-Commissario UE, possibile candidato alla
Presidenza? "Si sente en reserve de la Republique da tre anni. Forse è
meglio che ci resti" (Eugenio Scalfari, La Repubblica). "Dopo cinque
anni di ascolto della Russo Jervolino,
faremo rifare le orecchie ai
napoletani con un disco di Apicella" "Il restauro della Scala, elegante
e a tempo di record, contrasta con la mostruosità della nuova Ara pacis
di Rutelli" (Berlusconi, inaugurando la campagna delle CdL per le
elezioni comunali di Milano e Napoli). Bertinotti e Marini, due ex
sindacalisti alla presidenza di Camera e Senato: "Il Paese è stato
commissariato dal sindacato, manca Pezzotta al Colle e la triplice è
sistemata" (Roberto Calderoli, ex ministro alle riforme, l’autore della
"legge porcata" che ha fatto vincere il centro sinistra).  


ANCORA IL COMPAGNO DEL PADRONE DEL PALLONE

Accantonata – almeno per il momento – l’idea di occupare le basi Nato, l’instancabile Caruso ha promesso che si incatenerà in manette ai cancelli di uno stabilimento Fiat
minacciato di chiusura. C’è speranza che qualcuno butti via le chiavi?

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