Aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più!

Aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più!

Un classico del musical italiano d’autore, firmato Pietro Garinei e Sandro Giovannini, scritto con Jaja Fiastri, torna al Teatro Brancaccio di Roma dal 12 ottobre al 26 novembre per suggerire a tutti di aggiungere un posto a tavola!

Un inno all’amicizia, alla solidarietà, alla comprensione del prossimo e all’allegria che non conosce tempo e non annoia mai, Aggiungi un posto a tavola, nuova edizione prodotta da Alessandro Longobardi, con le musiche di Armando Trovajoli, le coreografie di Gino Landi e Gianluca Guidi per protagonista, si conferma un gran successo nel panorama della commedia musicale italiana.

Don Silvestro, parroco di un paesino di provincia, riceve improvvisamente l’ordine del Signore di costruire un’arca in previsione di un imminente secondo diluvio universale che colpirà la Terra.

Clementina, fanciulla adolescente impersonata dalla brava Beatrice Arnera, nonostante sia un amore proibito e impossibile, è innamorata del parroco e sarà la prima a credergli quando egli riporterà alla sua piccola comunità l’ordine impartito da Dio.

Anche Toto (l’eccezionale Pietro Di Blasio), un ragazzo sempliciotto, nerboruto e dal buon cuore, appoggerà subito l’impresa. L’unico ad ostacolare fino in fondo il parroco sarà il sindaco Crispino (lo strepitoso Marco Simeoli) in una rivalità divertentissima alla Don Camillo e Peppone che strapperà non poche risate nel pubblico.

Nonostante la storia leggera, molti sono i temi di riflessione che, tra balli e canti, scendono in campo: quello sul senso dell’amore, sull’amicizia e la condivisione, sull’accettazione del diverso, sul perdono e, infine sul clero e il potere ecclesiale. Non ultimo, infine, compare il tema del libero arbitrio che fa sì che un semplice uomo, porti in sé un po’ della scintilla di divino, potendo cambiare la sua storia e forse addirittura le sorti del mondo, semplicemente con il proprio pensiero, il proprio impegno ed il proprio agire.

Destinata a grandi riflessioni, tra risate e umane fragilità, anche la figura di Consolazione, affidata all’eccezionale artista Emy Bergamo, già impegnata in altri successi di Garinei e Giovannini, sia in Rugantino che in Se il tempo fosse un gambero.

La voce fuori campo di Dio, lassù nel cielo, è di Enzo Garinei, visibilmente felice e commosso, una volta inquadrato per i ringraziamenti finali.

Nel pubblico della prima riservata alla stampa, oltre a Pippo Baudo, troviamo la moglie di Trovajoli, e poi un emozionatissimo Gino Landi che ha firmato le coreografie originali e quelle in scena, affiancato da Jaja Fiastri che rivela, commossa, di essersi divertita tantissimo nella scrittura del testo e di sentirsi ogni volta poliglotta ad ascoltarlo nelle tantissime lingue in cui è stato tradotto, pur continuando ad apprezzare maggiormente la versione italiana.

Anche Gianluca Guidi, rivela al pubblico un retroscena annunciando a tutti di avere con sé gli occhiali portafortuna regalatagli dal padre Johnny Dorelli, interprete da sempre, fin dalla primissima edizione, di questa commedia riuscitissima.

Attorno a loro si stringe il cast composto da  17 attori, ballerini e cantanti, le costumiste, i tecnici e il direttore dell’orchestra dal vivo perché tutti loro, dal primo all’ultimo, sono fautori di questo successo.

Gli applausi del pubblico ripagano l’impegno e sono il netto indicatore di come uno spettacolo datato, se fatto bene, possa risultare sempre nuovo. Aggiungi un posto a tavola, per chi l’abbia già visto e per chi non se ne sia ancora concesso l’occasione, si rivela quindi un must di quest’ottobrata romana.

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