Diamoci del tu, al Parioli l’arte di conoscersi

Diamoci del tu, al Parioli l’arte di conoscersi

di Marco Bombagi

Quando le barriere del formalismo cadono, si aprono le vie della comprensione reciproca. “Diamoci del tu”, in scena al teatro Parioli fino al 20 marzo è una brillante e acuta commedia del 2012 di Norm Foster, drammaturgo canadese.

Durante i novanta minuti di ironico e brillante dialogo sul palco, la governante Lucy e lo scrittore di successo David, interpretati magistralmente dai bravissimi Anna Galiena ed Enzo De Caro, si cimentano in un complesso percorso di scoperta e rivelazione che coinvolge lo spettatore fino all’ultima battuta.

Da 28 anni Lucy lavora a servizio da David senza che questi conosca alcunché della propria dipendente, neppure il nome di battesimo. Il personaggio interpretato da Anna Galiena, invece, sa ogni segreto del proprio principale, ma non si è mai permessa di andare, esattamente come David, oltre le formalità e le rigide convenzioni sociali per esternare i propri pensieri e i propri sentimenti.

All’improvviso, in una gelida serata uguale a molte altre trascorse nei precedenti decenni in cui nulla era mutato tra loro, accade l’impensabile: David, quando Lucy è già sulla porta di casa desiderosa di andare via, le chiede di trattenersi oltre l’orario solito di lavoro per parlare un po’ di sé. Così, quasi per noia, inizia un viaggio sorprendente nell’animo umano di due persone al contempo straordinariamente vicine e lontane, legate l’una all’altra ben al di là di quanto ci si potrebbe aspettare.

Così, tra una bottiglia di whisky dozzinale e una più prelibata, quest’ultima indicata da Lucy padrona della cucina, si ripercorrono intere vite passate insieme all’insaputa di entrambi: gioie e dolori, mediocrità e sogni infranti, tragedie e rinascite. Sempre all’ombra l’uno dell’altra, inconsapevolmente.

Diamoci del tu è uno spettacolo mai banale, in cui l’ironia sottile è sempre presente come filo conduttore del tutto, così come un tenero romanticismo che non ha bisogno del contatto fisico per esprimersi appieno. Basta parlare di sé senza infingimenti. Basta conoscersi.

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