17 FEBBRAIO. A CAMPO DE’ FIORI PER NON DIMENTICARE

17 FEBBRAIO. A CAMPO DE' FIORI PER NON DIMENTICARE
(16.2.09) Si definiva “un accademico di nessuna accademia, ilare nella tristezza e triste nell'ilarità”; “cittadino e domestico del mondo, figlio del Padre Sole e della Terra Madre”. Era un uomo universale che aveva scritto saggi di grande profondità filosofica ma anche commedie piene di spirito. Nei suoi libri aveva osato sposare le teorie di Copernico nei tempi in cui la Chiesa sosteneva a spada tratta la tesi biblica del sole che gira attorno alla terra (e per questo la "Santa" Inquisizione aveva anche torturato e condannato al carcere domiciliare a vita il padre della scienza moderna, Galileo). Aveva espresso dubbi sulla verginità della Madonna. Aveva fatto dell'ironia sul popolino ligure, che adorava una coda d'asino convinto che fosse quella dell'animale su cui Gesù era entrato in Gerusalemme. Era dunque un mostro, come dicono le cronache romane dell'epoca, un eretico che non aveva diritto di vivere. Perciò, con cristiana pietà, dopo dodici anni di prigione Giordano Bruno fu bruciato vivo dalla Chiesa cattolica a Campo de' Fiori un giorno come oggi, il 17 febbraio del 1600. Quando i suoi carnefici – nove cardinali con a capo il Bellarmino – gli lessero la sentenza disse: “Avete più timore voi a pronunciarla che io ad ascoltarla”. I preti lo portarono al rogo nudo e gli chiusero la lingua con una mordacchia di acciaio per impedirgli di parlare durante il supplizio. Oggi alle 16,30 una manifestazione a Campo de' Fiori promossa dall'Associazione romana del libero pensiero (presenti tra gli altri Bruno Segre, Margherita Hack, Carlo Bernardini, Federico Coen) ci permetterà di ricordare il suo martirio. E di non dimenticare che a un chilometro circa in linea d'aria, chiusi nei lussuosi palazzi di là dal Tevere, ci sono tanti, troppi eredi del Cardinal Bellarmino. Diversi da lui solo perché non possono più, almeno per il momento, condannare nessuno al rogo. Ma qualche volta si ha la sensazione che questa cosa gli pesi molto.

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